Università Telematica Pegaso: indagati i vertici per corruzione

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Corruzione pegaso

Corruzione Pegaso – Scattano le indagini per corruzione all’Università telematica Pegaso. I vertici della Pegaso, tra cui il presidente Danilo Iervolino, sono indagati dalla Procura di Napoli. A non essere chiaro agli inquirenti è l’iter sulla trasformazione dell’Università in società per azioni e sull’emendamento alla legge di Bilancio 2020. Il primo atto davanti al Tribunale da però ragione alla difesa. 

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Corruzione Pegaso: Il ‘comma Pegaso’ nella legge di Bilancio

Corruzione pegasoComma Pegaso‘ così chiamato il comma creato ad hoc e inserito nella legge di bilancio 2020. Questo avrebbe dato non solo agevolazioni fiscali all’università, ma anche la possibilità di vendere una quota a un fondo americano a condizioni notevolmente migliori. Dopo un mese di ricerche, sequestro di varie mail sospette, ieri l’udienza al Riesame per il dissequestro. L’udienza ha annullato i provvedimenti di sequestro per tutti gli indagati. In questo modo sono venute fuori le accuse di corruzione a carico dei vertici dell’università del centro direzionale. 

Il primo ad essere indagato è stato il patron della Pegaso, Danilo Iervolino. L’accusa di corruzione però ricade anche su alcuni suoi stretti collaboratori, all’interno dello staff dirigenziale, oltre a titolari di cattedre e consulenti esterni. “Ho fiducia nella giustizia” dice il fondatore dell’Università. “Sono certo che quanto prima potrò dimostrare la totale estraneità mia e della Università telematica Pegaso alle vicende descritte“. 

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Corruzione Pegaso: Le parole del fondatore 

Corruzione pegasoNell’accertamento sembrerebbero coinvolti due parlamentari artefici dell’inserimento del comma 721. Il famoso ‘comma pegaso’.  L’ateneo telematico aveva quindi un’esenzione fiscale per Università non statali. Una norma importante per Pegaso che, nel frattempo, da fondazione è diventata srl. Successivamente fu rilevata per il 50 % da Cvc Capital Partners, uno dei più prestigiosi fondi d’investimento americani. Danilo Iervolino aveva raccontato così la vicenda: “Da un anno siamo stati partecipati da Cvc Capital Partners, uno dei più prestigiosi tra i fondi d’investimento, con l’idea di creare la più grande università online al mondo e già oggi siamo la prima in Europa sia per numero di studenti che per progetti intrapresi”. Il giro d’affari nell’ultimo anno, agevolato anche dalla pandemia, è praticamente raddoppiato. L’esplosione digitale ha Infatti aumentato il numero degli iscritti e si va verso la costruire di un nuovo modello di società basata molto di più sul web.

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