Covid-19, Napoli a caccia di anticorpi: partono i test su 1500 volontari

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Covid-19 CoVFAST

A Napoli si cercano anticorpi anti Covid-19. Partiranno infatti venerdì 26 giugno i test sierologici a campione sui cittadini napoletani volontari. L’iniziativa arriva dalla task force del Comune di Napoli, presieduta dall’assessora alla Salute Francesca Menna. L’obiettivo è di definire con maggiore consapevolezza la circolazione del virus tra le varie realtà territoriali del capoluogo partenopeo. Fondamentale è il contributo dei medici di famiglia, degli infermieri e dei docenti dei due Atenei napoletani.

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Covid-19, il progetto sugli anticorpi a Napoli: obiettivi 

coronavirus Covid-19Solo una piccola percentuale della popolazione napoletana ha fatto il tampone durante l’emergenza Covid-19. D’altronde, solo con l’insorgere dei sintomi tipici o dopo eventuali contatti diretti con individui, si è sentita la necessità di chiamare l’Asl e svolgere tutte le verifiche del caso.

Di conseguenza, attualmente è impossibile definire con chiarezza quanti in realtà siano entrati in contatto con il virus, né fare opportune valutazioni statistiche al riguardo. Quanti sono stati gli asintomatici? Quanti con pochi sintomi? Quali sono state le municipalità più colpite dal virus? Queste le domande, fra le tante, a cui il nuovo progetto del Comune di Napoli vuole dare una risposta.

L’assessora alla Salute Francesca Menna è fiduciosa nell’iniziativa e spiega nel dettaglio gli obiettivi:

  • Capire il livello di protezione di tutta la popolazione napoletana, un indizio indispensabile per la determinazione di decisioni amministrative;
  • Conoscere la modalità di circolazione del virus durante il periodo del picco di contagio. Nello specifico, si potranno individuare le municipalità maggiormente colpite e gli stili di vita più influenti sulla diffusione del Coronavirus;
  • Definire la numerosità dei contagi attribuibili ai soggetti asintomatici.

I dettagli sullo studio

idrossiclorochina, coronavirus Covid-19Lo studio napoletano è coordinato dall’assessora Menna insieme ai responsabili scientifici:

  • Giuseppe Signoriello, professore associato di Statistica Medica presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”;
  • Ivan Gentile, professore associato di Malattie Infettive dell’Università Federico II;
  • Nicola Coppola, professore ordinario di Malattie Infettive presso l’Università Vanvitelli;
  • Gaetano Piccinocchi, medico di Medicina Generale SIMG (Società Italiana di Medicina Generale);
  • Luigi Sparano, medico di Medicina Generale FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale).

A effettuare il test sierologico anti Covid-19 sarà un campione di 1500 volontari. Gli individui verranno estratti in maniera casuale prendendo come riferimento la popolazione assistita dai medici di famiglia delle varie municipalità. Nello specifico, 10 medici di Medicina Generale sono stati scelti a rappresentanza di tutti i distretti. Gli screening sierologici verranno effettuati con prelievi venosi (a differenza dei test-rapidi da polpastrello) dagli infermieri del Policlinico negli ambulatori dei medici scelti per contribuire all’iniziativa. Successivamente verranno analizzati nei laboratori dei due Atenei napoletani – Università degli studi di Napoli Federico II e Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” – per determinare la presenza degli anticorpi IgM e IgG anti-SARS-Cov-2. In questo modo anche chi ha contratto inconsapevolmente il virus nei mesi scorsi potrà essere individuato definitivamente.

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Le analisi statistiche

Covid-19Secondo i primi studi statistici effettuati dalla task force del Comune di Napoli sui pazienti sintomatici, la città partenopea avrebbe registrato il più alto picco di contagi nel periodo dal 22 aprile al 27 maggio.

Gli studi sugli asintomatici daranno ulteriori risposte, che verranno comunicate ufficialmente tra circa un mese. I risultati dell’analisi statistica saranno pubblicati sul sito del Comune di Napoli. Inoltre, saranno comunicati anche al Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 1.

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