Covid-19: quanto è cambiata la percezione del sesso in pandemia?

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Che il Covid-19 abbia influenzato in modo negativo la nostra vita sociale è ormai un dato di fatto. A essere influenzata però, è stata anche la vita sessuale degli individui. Sono diverse le ricerche che affermano che sempre meno persone, tra i 18 e i 40 anni, hanno rapporti. Un dato che cresce ormai da ben vent’anni e che forse continuerà nel tempo. Si è passati infatti, secondo dati Censis, dal 3% al 11,6%.

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Covid-19 e sesso: le cause della mancanza di rapporti

covid-19Lo scorso anno, circa 1,6 milioni di italiani, tra i 18 e i 40anni, hanno dichiarato di non aver avuto rapporti sessuali. Ad aver influito in negativo su questi dati non è solo la pandemia che da un anno ci tiene chiusi in casa, ma anche il modello di società in cui viviamo. Nell’ormai lontano 2019, sul sito Censis.it fu sviluppata un’analisi sui comportamenti nei rapporti sessuali degli italiani. Già dalle prime righe del rapporto si evince di come la sessualità sia la dimensione che meglio racconta l’evoluzione dei valori della società e anche di quanto siano cambiati i modi di stare insieme e di affrontare relazioni.

Diverse volte abbiamo sentito parlare di come la sessualità contribuisca al benessere degli individui. Proprio per questo il rapporto Censis-Bayer si è soffermato in un’analisi che riflette il pensiero degli italiani sui rapporti sessuali. Un pensiero che molto spesso è in contrasto con ciò che riguarda la vita lavorativa.

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Carenza sessuale: le cause

covid-19La carenza di rapporti sessuali può dipendere da diversi fattori:

  • Scarsa autostima: si mette in discussione se stessi;
  • Avere una rappresentazione mentale distorta del proprio corpo;
  • Insicurezze relazionali.

Questa insicurezza può in molti casi essersi accentuata con il lockdown. Il professor Emmanuele Jannini, docente di sessuologia medica presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, in un’intervista ad HuffPost ha spiegato alcune conseguenze che il Covid-19 ha portato negli individui. “Chiusi in casa con i figli, tra smart working e didattica a distanza, abbiamo detto addio alla nostra vita sessuale. Ci sono mancati momenti per noi stessi, ci sono mancate le occasioni per uscire, per conoscere qualcuno, per passare una notte di follia. Il vaccino rappresenterà una vera e propria liberazione.”

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Il boom del sesso digitale

covid-19Se con la pandemia i rapporti sociali e di conseguenza sessuali si sono decisamente ridotti, a prendere una piega diversa è il nuovo mondo del sesso digitale. Con il Covid-19, infatti, la ricerca dell’amore si è completamente spostata sui siti di incontri. L’incremento nell’ultimo anno della citazione del virus nelle app di dating è stato del 188%.

Così come gli incontri, anche il sesso si è spostato online. Dall’aumento delle vendite di sex toys alla fruizione maggiore di servizi pornografici. Il settore del porno, infatti, ha avuto una crescita esponenziale nell’ultimo periodo.

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