Covid-19, le sperimentazioni italiane: ecco tutte quelle approvate ora

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idrossiclorochina, coronavirus Covid-19

Per contrastare e curare gli effetti dell’infezione da Coronavirus, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha dato il via libera alle sperimentazioni italiane di diverse tipologie di farmaci. Questi ultimi sono oggetto di valutazione della Commissione Tecnico Scientifica (CTS).

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Sperimentazioni italiane in corso

sperimentazioni italianeGli studi effettuati finora hanno riguardato i seguenti farmaci e i loro effetti riscontrati sul virus:

  • Remdesivir, interferisce nelle funzioni di manipolazione dell’RNA del virus;
  • Emapalumab/Anakinra: il primo un anticorpo monoclonale anti-interferone gamma, l’altro, un antagonista del recettore per la interleuchina-1 (che favorisce le infiammazioni dei tessuti). Contrastano l’iper-infiammazione e il distress respiratorio;
  • Sarilumab: antagonista del recettore per la interleuchina-6, è una delle proteine che stimolano le difese immunitarie durante un’infezione;
  • Tocilizumab è un anticorpo monoclonale che aiuta il contrasto delle infiammazioni polmonari causate dal COVID-19;
  • Eparine a basso peso molecolare (EBPM) da utilizzare nella fase iniziale della malattia e in quella avanzata;
    Nella fase iniziale, l’eparina potrà essere utilizzata a dose profilattica allo scopo di prevenire il tromboembolismo venoso; nella fase avanzata della malattia le EBPM devono essere utilizzate a dosi terapeutiche contro l’iperinfiammazione dei polmoni dovuta al COVID-19;
  •  Colchicina per contrastare la risposta infiammatoria in corso di polmonite da COVID 19;
  • Enoxaparina sodica riduce la percentuale di rischio trombosi causato dal Coronavirus nei polmoni e negli organi vitali;
  • Idrossiclorochina solfato utilizzato sui pazienti sintomatici situati al di fuori delle strutture ospedaliere;
  • Baricitinib contrasta la polmonite presente nei pazienti infetti da Covid-19;

Sperimentazioni italiane: ecco quelle di maggio

Le sperimentazioni italiane sono in continuo aggiornamento. Ecco le ultime di maggio, partendo dalla più recente:

  • 08/05/2020 – DEF-IVID19 (Studio sull’utilizzo di defibrotide) – Ospedale San Raffaele, IRCCS – MIlano;
  • 07/05/2020 – ARCO – INMI (Studio multi-arm – cioè che valuta diversi trattamenti – di gestione domiciliare) “L. Spallanzani” – Roma;
  • 06/05/2020 – CAN-COVID (Studio sull’utilizzo di Canakinumab) – Novartis Research and Development;
  • 04/05/2020 – AZI-RCT-COVID-19 (Studio sull’utilizzo di idrossiclorochina+azitromicina) – Università del Piemonte Orientale (UPO);
  • 05/05/2020 – FibroCov (Studio di fase 2/3 sull’utilizzo di Pamrevlumab) – UCSC -ROMA;
  • 05/05/2020 – HS216C17 (Studio di fase 3 sull’utilizzo di favipiravir) – ASST FATEBENEFRATELLI SACCO

Sul sito dell’Aifa è disponibile il report dei test approvati, tra gli studi effettuati abbiamo: 26 studi con esito favorevole; 51 non favorevoli; attualmente autorizzati 13.

Farmaci Sperimentali approvati per l’uso

sperimentazioni italianeLa CTS ha messo a disposizione la lista di farmaci utilizzabili nel trattamento sperimentale contro il Coronavirus. Tra questi vi sono le EBPM e la combinazione di Lopinavir/ritonavir. Tra gli atri troviamo:

  • Azitromicina riduce le infiammazioni e modula il sistema immunitario;
  • Darunavir/cobicistat inibisce la replicazione del virus;
  • Idrossiclorochina ha effetto antivirale, rallenta la replicazione del virus, ristabilisce il pH delle cellule evitando la fusione con il virus e si concentra nella zona polmonare del corpo.

Va sottolineato però che i dati delle sperimentazioni italiane non sono del tutto affidabili. L’AIFA sta imparando a conoscere il virus, raccogliendo i dati giorno per giorno. Mantenendo in constante aggiornamento il proprio sito, preannunciando i farmaci che saranno utilizzabili su tutti i pazienti.

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Sperimentazioni italiane e non solo: le agenzie regolatorie mondiali analizzano i dati

sperimentazioni italiane

Il 6 aprile, 25 paesi rappresentanti da 28 autorità regolatorie dei medicinali globali, si sono riuniti assieme agli esperti dell’OMS e alla Commissione Europea in un workshop organizzato dalla International Coalition of Medicines Regulatory Authorities (ICMRA). I delegati delle autorità regolatorie hanno condiviso le proprie informazioni per trovare punti comuni ed evidenze utili alla creazione di vaccini e trattamenti terapeutici. Creando una collaborazione globale aumenta l’efficacia e l’efficienza dei processi di ricerca e sviluppo. Saranno colmate le lacune conoscitive che non possono essere superate con il solo studio clinico. Questi sono gli obiettivi europei: collaborazione, discussione e condivisione dei dati mondiali in tempo reale. In modo da rendere la sperimentazione scientifica celere ed efficace. Sul sito dell’AIFA è disponibile il resoconto del meeting, chiamato Real-World Evidence and Observational studies.

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