Covid, l’appello dei medici: “Ci stiamo ammalando tutti, serve il lockdown!”

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covid Coronavirus Pomigliano, campania

I dati del Covid autunnale non stanno dando tregua ai medici italiani, portando anche loro a tamponi con esito positivo. Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, avanza richiedendo una nuova chiusura per evitare il disastro incombente e avverte: “Tra un mese ci saranno 10.000 decessi”.

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Covid autunnale: le parole di Anelli

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Il Covid è fuori controllo, serve il lockdown totale, altrimenti tra un mese la situazione sarà drammatica”. Queste sono le parole pronunciate da Filippo Anelli a Studio24. Questa sarebbe “una boccata d’ossigeno”, poiché i medici si stanno ammalando e i posti in terapia intensiva stanno finendo.

Ha rivelato di essersi confrontato con il Ministro Speranza, il quale condivide le sue stesse preoccupazioni. “Non mi ha informato di nessun piano, ma sta già prendendo provvedimenti a riguardo”, ha continuato il Presidente. Il Ministro della Salute, in proposito, fa un appello alle Regioni chiedendo di consegnare dati corretti alle autorità. A detta sua, inoltre, il vaccino sarà disponibile a partire dalla prossima primavera.

Anelli chiede anche che i laureandi in attesa di specializzazione medica vengano ammessi, in modo da sbloccare le graduatorie degli studenti in attesa e compensare la carenza di infermieri negli ospedali.

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Covid nelle metropoli, Ricciardi: “Stiamo perdendo la prima linea”

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In proposito interviene anche Walter Ricciardi, docente di Igiene all’università Cattolica e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, che attribuisce la colpa ai cittadini. “Era stato richiesto di essere più prudenti, ma la popolazione ha ignorato questo avvertimento”. Secondo il medico bisognerebbe operare nelle metropoli più colpite dal Covid, ovvero Milano, Torino, Napoli e Genova.

Alla Stampa ha dichiarato: “Vedo ancora troppa gente per le strade. Rimanere il più possibile in casa ridurrebbe i contagi del 3%, il lockdown del 25%. […] Si arriverebbe a quel 60% che raffredderebbe l’epidemia”. Il suo discorso si è poi soffermato sulla prevedibilità di tale situazione: “Era prevedibile. Quest’estate abbiamo perso tempo”.

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Rischio aumento zone rosse per Covid

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A nome di tutto il personale sanitario partenopeo, Ciro Carbone, rappresentante dell’Opi Napoli (la sezione partenopea dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche), chiede provvedimenti più restrittivi per la Regione. Visto il numero sempre in crescita di contagi per Covid, De Magistris sarebbe favorevole a proclamare la Campania zona rossa. Ad essere a rischio ora sono anche il Veneto e la Toscana (quest’ultima già diventata zona arancione), che sta tuttavia già lavorando a piani di contenimento.

Sono già in corso le operazioni del Governo e del CTS per stabilire i nuovi parametri da rispettare. I risultati si avranno nei prossimi giorni.

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