Covid, Cts intima al Governo: “Lockdown totale, servono misure più dure”

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Covid Cts lockdown

Covid Cts lockdown immediato o sarà la fine. Il comitato scientifico chiede al Governo misure più restrittive. Non basterà la zona arancione scuro o rossa, le varianti stanno prendendo il sopravvento. Diversi i pareri, tra chi giudica il lockdown una misura troppo forte e chi crede sia necessaria. Partire dalla scuola, sì, ma occorre chiudere anche altri luoghi di possibile contagio. Da oggi in vigore il nuovo Dpcm.

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Covid Cts lockdown totale subito, prima che la situazione sfugga di mano

Covid cts lockdownMarzo 2021 – Un anno dopo l’inizio della quarantena nazionale, lo scenario non cambia. Tra errori, allarmi e dati di troppo, il Cts tuona verso il Governo. “Servono misure più dure.”
L’indice Rt sale vertiginosamente a 1,06 e con esso anche i contagi da Coronavirus. Un valore calcolato in ritardo, su dati di 15 giorni fa. Le varianti inglese, brasiliana e sudafricana spopolano ovunque e non si riesce più a venirne a capo. Per il Comitato tecnico scientifico la situazione pandemica in Italia ha raggiunto un punto troppo alto. Siamo difronte alla terza ondata e la soluzione più utile è il lockdown totale. Una quarantena nazionale come quella che iniziò a marzo 2020. Tuttavia, alla chiusura totale le fazioni si separano. Il lockdown potrebbe salvarci dal Covid, ma ucciderebbe l’economia. Un cane che morde la propria coda. Allora quali sono le soluzioni e i compromessi?

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Covid Cts lockdown o zona rossa? Le soluzioni proposte

covid cts lockdownPer Massimo Galli, professore ordinario di Malattie infettive all’Università Statale di Milano e primario all’Ospedale Sacco, c’è aria di lockdown. “L’arancione scuro non è sufficiente per contenere la terza ondata. Le regioni che non lo sono ancora ci finiranno presto. La situazione si complica e siamo sempre all’inseguimento del virus, che detta l’agenda.”
Solo una tra le voci di questo immenso dibattito.
Se non si attua subito un lockdown, la soluzione di compromesso potrebbe essere soltanto una: zona rossa immediata. Una zona rossa che deve scattare non appena si superano i 250 contagi per 100mila abitanti.

Una clausola che sarebbe stata inserita nel nuovo Dpcm che entrerà in vigore oggi 6 marzo. Tuttavia, la zona rossa scatterebbe su valutazione dei governatori regionali. Una manovra che il Cts reputa incosciente. Occorrono degli automatismi oggettivi e non valutazioni spontanee. La battagli si fa dura e si accerchia sul campo della scuola. Per il Comitato le scuole devono sì essere chiuse, ma occorre chiudere anche altre strutture dove è possibile verificarsi assembramento o chiudere le scuole non serve a nulla. Che sia una certezza un nuovo lockdown, non è dato saperlo. Ciò che è certo è che la variante inglese ha ormai il dominio assoluto e mancherebbe davvero poco al ritorno di una quarantena nazionale.

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