Covid: FDA approva la “cura Ascierto” per i malati più gravi

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Covid Ospedale Pascale Dott. Ascierto
Fonte: profilo facebook ufficiale
Il trattamento sviluppato all’istituto Pascale di Napoli contro il Covid ha dimostrato efficacia già nella prima fase dell’epidemia. Ora riceve anche un riconoscimento internazionale dalla FDA, Agenzia del farmaco statunitense. Il dott. Ascierto annuncia l’importante risultato sui social.
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La “cura Ascierto” per combattere il Covid

Ascierto Covid Napoli
Il dott. Paolo Ascierto – Foto dal profilo LinkedIn

Un importante riconoscimento all’Italia arriva dall’Agenzia per gli alimenti e i medicinali statunitense (FDA). La cura sperimentale proposta dal dottor Paolo Ascierto, oncologo presso l’Ospedale di Napoli “G. Pascale”, è stata approvata come trattamento emergenziale nei casi Covid più gravi. È lo stesso professore ad annunciare questo traguardo sulla propria pagina Facebook. “Si tratta del primo trattamento approvato dalle autorità internazionali per i sintomi infiammatori del coronavirus. Questo significa che superare questo momento è possibile e le armi che abbiamo sono la ricerca e la prevenzione.”

FDA precisa che l’autorizzazione all’uso emergenziale (EUA) di questa terapia non è un’autorizzazione vera e propria alla cura, poiché per questa servirebbe una fase di sperimentazione più lunga. In assenza di un trattamento definitivo ed efficace in tutti i casi, l’Agenzia approva e promuove l’utilizzo di terapie diversificate per accelerare la guarigione dei pazienti Covid. È inoltre fondamentale proseguire nella ricerca per identificare terapie che rallentino lo sviluppo della malattia e abbassino la mortalità dei pazienti più gravi.

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In cosa consiste la cura sperimentale

FDA Approvazione Coronavirus

La cura proposta dal dottor Ascierto consiste in una combinazione di due farmaci già esistenti, ma utilizzati per altre malattie. Il primo, il Baricitinib, era stato già approvato dall’FDA nel 2018 per la cura dell’artrite reumatoide severa, poiché blocca l’attività di alcuni enzimi e interferisce con il propagarsi dell’infiammazione. Il secondo, il Remdesivir, è invece un antivirale approvato dall’Agenzia per la cura di Ebola e di altre epidemie virali. Quest’ultimo farmaco era stato utilizzato già nella prima fase dell’emergenza Covid, ma da solo non aveva dimostrato grande efficacia. Infatti, il Baricitinib sarebbe di grande aiuto nell’accelerare il recupero dei pazienti ospedalizzati e bisognosi di ossigeno.

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I riconoscimenti già ottenuti 

Covid-19La scoperta del medico napoletano ha ricevuto nei mesi scorsi molti apprezzamenti – malgrado le polemiche sollevate da alcuni colleghi. Già a maggio l’Agenzia del Farmaco (AIFA) aveva promosso la “cura Ascierto” per i pazienti affetti da polmonite da Covid-19. Lo studio su di loro aveva osservato una riduzione della mortalità. Anche la multinazionale Roche ha valutato positivamente l’efficacia del farmaco anti-artrite in aggiunta alle terapie standard. In particolare, il medicinale avrebbe ridotto del 44% il rischio di andare incontro a ossigenazione artificiale rispetto a chi non lo aveva ricevuto.

Quest’ultimo riconoscimento è certamente motivo di vanto per la sanità italiana e una iniezione di ottimismo in questi momenti difficili. È così dimostrata infatti la possibilità di trattare il Covid con cure diverse, in base agli stadi in cui la malattia si manifesta.

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