Scuola, in arrivo nuove regole anti Covid: con i positivi, nessuna chiusura degli edifici

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Covid scuola nuove regole

Covid scuola nuove regole –  Con il nuovo protocollo anti-Covid, gli istituti scolastici non verranno più chiusi. Grande peso avrà la mancata effettuazione del vaccino tra alunni e insegnanti. La DAD si presenterà solo nel caso in cui ci saranno tre positivi nella stessa classe. Importante sarà il ruolo del dirigente scolastico nel caso in cui l’ASL di competenza non possa intervenire tempestivamente.

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Covid scuola nuove regole: le misure previste dal nuovo protocollo

Covid scuola nuove regolePer il mondo scolastico sono in arrivo ulteriori cambiamenti per il contrasto del contagio da Covid-19. L’ISS, le Regioni, il Ministero della Salute e quello dell’Istruzione hanno stilato un nuovo documento contenente ulteriori regole da seguire. Lo stesso ha dovuto subire un lungo e complesso processo di stesura. Non a caso, sono state ben otto le bozze precedenti e numerose le richieste di modifica di alcuni passaggi da parte del Garante della Privacy.

Stando alle nuove norme, non ci saranno più interi edifici scolastici chiusi. Con un solo positivo in classe non vi sarà quarantena. La DAD scatterà nel caso in cui vi saranno dai tre contagi in su. Sulla faccenda peserà molto l’essere vaccinati o meno.

Molto più di prima, spetterà al dirigente scolastico mettere in atto le misure previste dal protocollo. In caso di mancato intervento tempestivo da parte dell’ASL di competenza, in via eccezionale ed urgente potrà sospendere temporaneamente le attività didattiche e far rispettare le regole previste dal documento agli insegnanti e alle famiglie degli alunni.

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Covid scuola nuove regole: cosa succede con uno o due contagiati

Covid scuola nuove regoleNel caso in cui uno studente o un insegnante fossero positivo, gli altri alunni dovranno effettuare il “tampone T0”. La dicitura sta a significare che il test deve essere effettuato immediatamente. In caso di risultato negativo resteranno in aula, se positivo rimarranno a casa. Dopo cinque giorni dal T0, andrà effettuato il “tampone T5”.

Per quanto riguarda i docenti, in caso di contatto con il positivo, vi sono due alternative:

  • Se vaccinati, faranno il test. Se questo risultasse negativo, resteranno a scuola;
  • Se non vaccinati, dovranno rimanere 10 giorni in quarantena anche in caso di test negativo.

Per il resto della scuola nulla cambierà, in quanto i provvedimenti andranno presi solo per le singole classi colpite dal virus.

Nel caso in cui in una classe vi siano due casi, gli alunni vaccinati effettueranno due test. Il T0 verrà eseguito subito e il T5 dopo cinque giorni. I non vaccinati, anche con test negativo, rimarranno a casa per 10 giorni. Stesso discorso sarà applicato al corpo docenti. Per quanto riguarda, invece, gli alunni di elementari e prima media che non possono essere vaccinati, si procederà con una quarantena di 10 giorni.

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Covid scuola nuove regole: con tre casi tutti in quarantena

Covid scuola nuove regole Ben diversa è la situazione dei tre contagi o più. In questo caso, infatti, andranno tutti in quarantena anche dopo il primo tampone negativo. L’isolamento sarà di 7 giorni per i vaccinati e di 10 giorni per i non vaccinati. Stesso iter è riservato agli insegnanti.

Gli alunni di elementari e prima media, che non possono essere vaccinati, andranno in quarantena di 10 giorni dopo il primo tampone. Al decimo giorno, effettueranno un nuovo test.

Nel caso in cui il positivo sia proprio il docente, tutti i colleghi resteranno a lavoro ed effettueranno il test. Se ci sarà così un secondo insegnante positivo, tutti andranno a casa in quarantena.

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Covid scuola nuove regole: De Luca preme su terza dose per insegnanti

Covid scuola nuove regoleInsieme al dibattito sulle nuove regole da applicare agli istituti scolastici, si anima quello sull’inoculazione della terza dose. Lazio e Campania, stando alle dichiarazioni dei governatori locali, saranno le prime regioni a procedere con la terza dose.

Nella Regione Campania, i casi aumentano. Le terapie intensive sono tornate a riempirsi e ad accedervi sono soprattutto cittadini non vaccinati. Con la risalita del numero dei positivi, l’anno scolastico potrebbe ritornare a camminare sul filo del rasoio. Per questo motivo, il presidente Vincenzo De Luca preme per la terza dose soprattutto per le fasce più esposte, come insegnanti e forze dell’ordine.

Ci avviamo verso l’inverno. Dobbiamo prepararci a fare la terza dose per tutto il personale scolastico tra dicembre e gennaio, tutto il personale sanitario per avere ospedali sicuri”. Così ha dichiarato il governatore in merito agli ultimi aggiornamenti sulla situazione pandemica in Campania.

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