Covid, test antigenico efficace come il molecolare: Ministero firma circolare

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Covid test Ministero

Covid test Ministero. Il direttore della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, ha firmato la nuova circolare sulla validità dei test rapidi antigenici. Quelli di ultima generazione sono stati definiti validi alla pare di quelli molecolari.

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Covid, test antigenico alla pari del molecolare: cosa dice la circolare

Covid test Ministero
Dalla circolare del Ministero della Salute

Covid test Ministero. La nuova circolare firmata dal dirigente della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, riguarda la strategia di screening. Il documento sottolinea che i test antigenici di ultima generazione mostrano “risultati sovrapponibili ai saggi RT-PCR”. Questa tipologia di diagnostica può diventare una valida alternativa al consueto tampone.

Sulla circolare ministeriale si legge che “il test antigenico va eseguito il più presto possibile e, in ogni caso, entro cinque giorni dall’insorgenza dei sintomi. In caso di eventuale esito negativo, il test deve essere ripetuto con metodica RT-PCR o con un secondo test antigenico rapido a distanza di 2-4 giorni”. In attesa di un secondo risultato negativo, il cittadino deve comunque porsi in isolamento o quarantena.

Per quanto riguarda le persone senza sintomi, il test rapido va effettuato entro 7 giorni dall’esposizione. In caso di contatto con un positivo, deve essere eseguito tra il terzo e il settimo giorno dall’esposizione.

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Covid test Ministero: quando e quanto è utile utilizzare l’antigenico rapido

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Coivi test ministero

Covid test Ministero – La circolare puntualizza che esistono varie evenienze in cui si rende necessario l’uso dei test antigenici rapidi:

  • Situazioni ad alta prevalenza, per testare casi probabili;
  • A seguito della nascita di focolai confermati dai test molecolari, per tracciare i contatti sintomatici e asintomatici;
  • Per testare, in ambito lavorativo o in comunità chiuse, i sintomatici confermati in precedenza da un molecolare;
  • Per il triage di pazienti (o operatori) sintomatici al momento dell’accesso in strutture sanitarie;
  • In contesti sanitari, socioassistenziali o sociosanitari.
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Il test antigenico rapido può essere impiegato laddove non sia possibile eseguire un test molecolare. L’uso è raccomandato anche nel caso in cui i tempi di risposta di un RT-PCR siano eccessivi. In entrambi i casi gli antigenici rapidi devono avere:

  • Un minimo di sensibilità pari all’80%;
  • Un minimo di specificità pari al 97%.

La circolare, in ogni caso, specifica che “qualora le condizioni cliniche del paziente mostrino delle discordanze con il test di ultima generazione, la RT-PCR rimane comunque il gold standard per la conferma di Covid 19”.

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