Covid: cosa nascondono OMS e Pechino? Ecco le parole della virologa Yan

0
964
Covid

Le parole della virologa cinese Li-Meng Yan sulla circolazione del Covid sono molto dure.
La scienziata non ha dubbi: l’OMS e Pechino hanno collaborato per insabbiare le cause della diffusione del virus.

Intervistata dalla corrispondente Mediaset di New York, Maria Luisa Rossi Hawkins, Li-Meng Yan ha promesso di fornire al più presto delle prove. Solo così facendo, “tutti potranno vedere che ho ragione”, ha affermato la virologa.

Ti consigliamo come approfondimento – Vaccino antinfluenzale, un alleato contro il Coronavirus?

La battaglia di Li-Meng Yan contro la diffusione del Covid

Covid
Dal sito ufficiale di “BlitzQuotidiano”

La dottoressa Yang era una ricercatrice dell’Università di Hong Kong. In un’intervista, rilasciata alla rete statunitense “Fox News” nel mese di luglio, ha detto di essere stata la prima investigatrice sulla questione Covid.

Il 31 dicembre, dopo aver identificato un virus simile alla Sars a Wuhan, mi è stato chiesto di effettuare delle ricerche in segreto”. Comincia così la dichiarazione della virologa.

Il primo confronto è arrivato con un collega del Centers for Disease Control and Prevention (CDC). In quell’occasione, i sintomi da Sars Cov-2 sono stati riscontrati in molte persone, malgrado Pechino avesse escluso la trasmissione tra esseri umani.

Nonostante la crescita dei contagi, la virologa non ha potuto contare sull’appoggio del comitato scientifico. “Questi argomenti sono troppo delicati”, “Dobbiamo stare attenti”, sono solo alcuni dei messaggi che Li-Meng Yan ha ricevuto dai colleghi. Lo stesso capo del dipartimento di virologia all’università di Hong Kong, Leo Poon, le ha chiesto “di non dire nulla e di essere prudente”.

Dopo alcuni giorni, il silenzio degli scienziati l’ha spinta a condividere le proprie ricerche con un blogger americano.

I risultati non sono tardati ad arrivare. A quattro ore dalla pubblicazione, il numero di casi è cambiato da 60 a 200 ed è stata confermata la trasmissione da uomo a uomo.

Dopo l’accaduto, la virologa ha subito lasciato la Cina per gli USA. Inoltre ha chiesto aiuto ai servizi segreti americani per divulgare la verità. Da quel momento, l’Università di Hong Kong non l’ha più considerata come ricercatrice dell’ateneo.

Ti consigliamo come approfondimento – De Luca blocca la movida: pronto il “mini lockdown in Campania”

Il primo studio della virologa sul Covid

CovidIntervistata ai microfoni di News Mediaset dalla corrispondente Maria Luisa Rossi Hawkins, la virologa Yan ha rilasciato nuove affermazioni, riportate da Tgcom24.

Ci troviamo davanti ad un virus artificiale rilasciato da un laboratorio controllato dal partito comunista cinese. Nessuno dice la verità.
Anche l’OMS collabora con Pechino
. Dopo queste parole, la dottoressa ha cominciato a ripercorrere tutti i passi fatti da dicembre 2019 fino ad oggi.

Secondo il primo studio divulgato mesi fa da Li-Meng Yan, sarebbero stati cinque i punti importanti da divulgare sul Covid:

  • La copertura del governo cinese;
  • La certezza che ci sarebbe stata una pandemia;
  • La trasmissione da persona a persona;
  • L’invenzione della scusa del mercato di Wuhan come primo focolaio della pandemia;
  • La creazione del virus in laboratorio.

A queste dichiarazioni, gli scienziati hanno risposto con scetticismo. “Distorcono la mia ricerca e dubitano di quanto io ho detto” , ha accusato la virologa.

A chi non ha creduto alle sue ricerche, ha ribattuto: “Lavoro nel mio campo da anni, sono ai vertici della ricerca. So come funzionano le cose”.

Ti consigliamo come approfondimento – Coronavirus e sigarette: i fumatori rischiano molto di più

In arrivo un nuovo rapporto scientifico 

CovidA News Mediaset, Li-Meng Yan ha precisato che il suo nuovo rapporto scientifico è in fase di ultimazione.

Darà le chiavi di come è stato fabbricato il virus, da chi è stato usato e di chi aveva queste sostanze.
La prova è nel genoma, che funziona come le impronte digitali”.

Non resta quindi che aspettare la pubblicazione della nuova ricerca. Gli scienziati dovranno affrontare un ulteriore dibattito per scoprire la verità e per arrivare, al più presto, a una soluzione.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

quattro + sette =