Crisi energetica: sarà blackout per i cellulari? Ecco il terribile scenario invernale

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Crisi energetica: a rischio anche i nostri cellulari? Sembra uno scenario incredibile eppure potrebbe essere proprio così. Si parla, per essere più precisi, di tutte le reti mobili, insomma quelle a cui siamo collegati quando non ci allacciamo al wi-fi di casa. Andiamo a scoprire meglio cosa sta succedendo.

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Crisi energetica: prepariamoci a stare senza internet (almeno sui cellulari)

energiaI cellulari, i nostri fidi compagni di viaggio, di vita. Potremmo mai farne a meno? Potrebbe mai esistere un blackout completo della rete mobile? No, certo che no. Così per lo meno credeva anche l’Europa, che non si è minimamente preparata a uno scenario simile, che rischia di portare enormi disagi alla popolazione. Tentiamo di spiegare tutto nel modo più semplice possibile.

Tutto parte ovviamente dal conflitto russo-ucraino, che diminuisce sensibilmente le forniture di gas che arrivano all’Europa. Ma gas vuol dire energia e, nello specifico, quella che serve per alimentare le infrastrutture sulle quali si regge la rete mobile delle telecomunicazioni europea. E ad oggi non esiste un sistema europeo di emergenza che possa sopperire a un blackout di lunga durata che coinvolga queste infrastrutture (che sono decisamente energivore). Cellulari senza internet, insomma, ma soprattutto senza voce. Spenti. Caput. 

Come evidenziato da un’inchiesta di Reuters, non ci sarebbe sufficiente energia per alimentare le batterie al litio che servono per far funzionare le antenne sulle quali viaggiano le comunicazioni della rete mobile. Si parla di mezzo milione di torri per le telecomunicazioni e batterie di backup che durano fino a 30 minuti.

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Crisi energetica, addio alle reti mobili? Ecco le possibili soluzioni

crisi energetica instagram patente whatsapp, whatsApp consigli polizia postaleOgni paese europeo ha iniziato le operazioni per fare in modo che questo blackout provochi il minor numero di danni. Sono quindi in corso contatti tra le diverse agenzie di telecomunicazioni nazionali e i governi. In particolar modo i ministeri per l’energia dei singoli governi.

Si va dalla Francia dove, sempre secondo fonti intercettate da Reuters, si sta ipotizzando un isolamento e una rotazione dei blackout, in maniera tale da non far andare mai in blackout l’intero Stato ma soprattutto di garantire i servizi essenziali alle infrastrutture più importanti (scuole, ospedali etc.).

In Germania invece cercano di sopperire con generatori autonomi e trasportabili per i blackout più lunghi. Nei paesi del Nord, poi, la soluzione prevede la discussione con gli stessi creatori degli smartphone, come Ericsson e Nokia.

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Crisi energetica, addio alle reti mobili? La “soluzione” italiana

Diversa la questione in Italia, dove si “taglia la testa al toro”. Massimo Sarmi, presidente di Assocomunicazioni (insomma, la più importante associazione delle aziende della Comunicazione italiana), ha detto che chiederà al governo che le reti mobili siano escluse da ogni razionamento o interruzione dell’energia elettrica. Basterà per la salvezza dei nostri smartphone? Lo scopriremo tra qualche mese; l’impressione però è che l’Europa si sia adagiata nel sonno della corrente perpetua e che in inverno rischi un brutto risveglio.

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