Crollo Netflix, abbonamenti in calo: ecco cosa è successo al colosso della tv in streaming

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Crollo Netflix: ecco cosa è successo al pioniere della tv in streaming. Calo di abbonamenti di Netflix il cui titolo ha ceduto il 35% dopo una flessione del 40% a un’ora dall’apertura delle contrattazioni. Il colosso della tv in streaming ha perso, nel primo trimestre, circa 200.000 abbonati rispetto allo scorso anno. Ma quali sono le cause di questa crisi?

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Crollo Netflix: calo di abbonamenti nell’ultimo trimestre

Generazione 56K, crollo netflixÈ stato un trimestre drammatico per il colosso della tv in streaming. Netflix ha perso infatti circa 200.000 abbonati nel primo trimestre, facendo, di conseguenza, crollare le azioni. Le stime prevedevano invece un aumento di circa 2,5 milioni di utenti. È la prima volta in 11 anni che Netflix perde un numero considerevole di iscritti. Al momento le previsioni restano pessimistiche anche per i prossimi mesi. Tuttavia il crollo degli iscritti non è l’unica nota dolente per la società. L’azienda infatti ha assistito a una crescita inferiore rispetto a quella prevista. C’è stato infatti un calo di utile di circa 1,6 miliardi rispetto agli 1,71 miliardi dello stesso periodo di riferimento dell’anno scorso. Ma quali sono le cause di questo calo? E quali sono le soluzioni a cui sta pensando la società per risollevare le sue finanze?

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Crollo Netflix: le probabili cause

Netflix, crollo netflixSono diverse le cause che hanno potuto scatenare il calo drastico degli abbonanti Netflix. In primo luogo una delle motivazioni potrebbe essere ricondotta alla concorrenza in crescita dei servizi di streaming lanciati da altri gruppi di media. In secondo luogo, secondo i calcoli della società, circa 100 milioni di persone usufruirebbero dei suoi servizi senza pagarli grazie alla condivisione delle password. Un’altra motivazione, potrebbe essere la mancata pubblicità. I servizi Netflix infatti non prevedono alcuna interruzione. I Inoltre Netflix, nell’ultimo periodo ha aumentato i prezzi degli abbonamenti. Tuttavia ciò che resta fa fare attualmente è correre ai ripari per contrastare il bilancio drammatico del primo trimestre dell’anno in corso.

A tal proposito Netflix ha intenzione di far ripartire la crescita migliorando la qualità della programmazione. Ma non solo, perché si potrebbe valutare anche la possibilità di offrire anche abbonamenti a basso costo, supportando tuttavia i contenuti dalla trasmissione di pubblicità.

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Crollo Netflix: la guerra dello streaming

netflix, crollo netflixCome dicevamo poc’anzi, molti servizi media nell’ultimo periodo hanno offerto prodotti simili. Basti pensare ad Amazon Prime Video e Disney Plus che hanno offerto servizi a prezzi più bassi. Amazon per esempio ha un costo all’anno di 36 euro. Nel costo è inclusa anche la spedizione gratuita dall’e-commerce.

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