Cultura contro il Coronavirus: cinema e teatro rispondono alla crisi

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La pandemia in corso ha determinato un arresto forzato di tutte le attività. Diversi settori risentono profondamente dell’emergenza Coronavirus. Tuttavia, la cultura non si arrende. Con una serie di iniziative, arriva fin dentro le case degli italiani, reinventandosi in nuove forme.

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La cultura italiana “è ferita…

cinemaL’Italia, ai tempi del Coronavirus, è un Paese provato, segnato e indebolito. La cultura, motivo di orgoglio a livello internazionale, è un settore che, come tanti altri, è messo a dura prova. Le restrizioni e le misure di sicurezza adottate hanno limitato l’esercizio delle attività. La chiusura di luoghi pubblici e di aggregazione ha ovviamente interessato anche gli ambienti dello spettacolo.

Il danno economico è incalcolabile. Sono 70 i “pending”, titoli cinematografici in sospeso, secondo la stima del presidente dell’ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Multimediali) Francesco Rutelli. Si ipotizza che potrebbero diventare 100 in poco tempo. Tra questi ci sono le produzioni di Carlo Verdone, Giorgio Diritti e Ladj Ly col suo Miserabili. Si tratta di un adattamento cinematografico della celebre omonima opera di Victor Hugo. Il film si preannunciava un enorme successo, a giudicare dalle premiazioni plurime ricevute nel corso della 72° edizione del Festival di Cannes.

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… ma non è morta”

aperitivo Polvere arteterapiaÈ proprio a partire dal cinema che la cultura italiana intende rilanciarsi. Per la sua funzione sociale, culturale e di aggregazione, si spera che il settore cinematografico sia tra quelli che avrà meno difficoltà a riprendersi quando l’emergenza sarà rientrata.

Le misure adottate per ottimizzare i tempi, nonostante l’immobilità, non sono mancate.
La prima è il rinvio dei David di Donatello, per la cui riapertura, come afferma Rutelli, è previsto un evento straordinario. Chiusi i cinema, ANICA dialoga con Netflix per concordare l’inserimento di determinati titoli sulla piattaforma web. Si tratta di un tentativo di modernizzazione, in virtù della mole d’utenza nel mondo digitale. Inoltre, è esclusa l’obbligatorietà dell’uscita in sala dei film per ottenere i benefici pubblici, relativamente a quelli considerati “evento” previsti in sala per tre giorni.

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Non solo cinema: le iniziative di teatri e musei

Polvere teatro augusteoUn incredibile fermento di proposte di ogni genere anima tutti i campi dell’arte e della cultura. Per le stesse proprietà di carattere sociale che caratterizzano il cinema, anche il mondo del teatro e quello della musica avranno un ruolo fondamentale nell’Italia post Covid-19.

Anche ora, le iniziative non si fanno attendere. Se, per esempio, avessimo voglia di recarci al Teatro Regio di Torino per ammirare la Turandot, Le nozze di Figaro, la Tosca o la Traviata, non dovremmo attendere la riapertura. Basterà connettersi al canale ufficiale di YouTube, ogni giorno alle ore 18:00, fino al 3 aprile. L’iniziativa circola sul web attraverso l’hashtagOperaonthesofa“, in risposta agli “aperitivi a domicilio” ultimamente di tendenza. Oppure, sui social, il Museo nazionale del Cinema racconta il meglio dei suoi vent’anni alla Mole Antonelliana. “The Best Of“, infatti, è una raccolta di immagini, eventi e aneddoti riguardanti celebrità come Monica Bellucci, Oliver Stone e Francis Ford Coppola.

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