CureVac, il terzo vaccino mRNA arriva in Italia: via libera dell’EMA da maggio

0
383
CureVac mRNA Italia

CureVac mRNA Italia – CureVac è il terzo vaccino a mRNA, di matrice europea, che potrà avere il via libera dall’Ema a maggio o a giugno. Al momento, il vaccino è nella fase 3 della sperimentazione e non sono presenti dati sull’efficacia. Per l’Italiano Reithera, invece, i test hanno raggiunto la seconda fase. Il siero nostrano è basato su un vettore adenovirale, utilizzato già nei vaccini contro Ebola e RSV.

Ti consigliamo come approfondimento – Campania, vaccini per over 50: il via alle adesioni

CureVac mRNA Italia: al pari di Pfizer e Moderna

CureVac mRNA ItaliaCureVac mRNA Italia: il nuovo vaccino italiano utilizza la stessa tecnologia dei sieri Pfizer-BioNTech e Moderna. Sarà il terzo, quindi, ad usufruire del RNA messaggero per la protezione delle cellule. “Se arrivasse nel giro di poche settimane e funzionasse un vaccino europeo a mRNA, sarebbe fantastico, sarebbe la soluzione”. Così ha dichiarato l’immunologo Guido Forni nel programma “L’imprenditore e gli altri” su Cusano Italia Tv.

La Commissione Europea ha già effettuato un pre-ordine di circa 225 milioni di dosi. Il vaccino CureVac è, attualmente, alla fase 3 della sperimentazione. I primi trial sono iniziati tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio. Stando alle parole di Thorsten Schueller, portavoce dell’azienda, il via libera dell’EMA potrebbe arrivare tra maggio e giugno.  

Ti consigliamo come approfondimento – AstraZeneca e J&J ritirati per sempre per trombosi? Virologo: “azzardato”

CureVac mRNA Italia: ecco come funziona

CureVac mRNA ItaliaCureVac mRNa Italia – Il vaccino europeo CureVac è stato sviluppato dell’azienda farmaceutica tedesca di Tubinga. Il siero utilizza il meccanismo dell’RNA messaggero, il quale ha in sé le istruzioni per produrre la proteina Spike. Le stesse istruzioni aiutano le cellule a rilasciare la proteina che viene riconosciuta dal sistema immunitario come un intruso. In questo modo si dà il via alla risposta immunitaria, capace di riconoscere e neutralizzare la proteina Spike del Sars-CoV-2.

Siccome la sperimentazione del siero è ancora in fase 3, non esistono ancora dati certi sulla sua efficacia. Risultati più mirati e specifici saranno rilasciati dalle autorità competenti nelle prossime settimane.

CureVac mRNA Italia: si attende l’approvazione EMA

CureVac mRNA ItaliaCureVac mRNA Italia – Quando l’EMA ha bisogno di accelerare la valutazione di un medicinale o di un vaccino, si avvale della Rolling Review. Si tratta di uno strumento in grado di facilitare i processi di approvazione, utilizzato soprattutto nell’attuale pandemia. La Rolling Review per il vaccino europeo CureVac è iniziata a febbraio. Per cui, la fase di trial clinico finale è in fase avanzata.

Siamo a un ottimo punto. E pensiamo per fine maggio, massimo inizio giugno, di vederlo registrato in Europa. Appena lo studio sarà concluso, a metà maggio, sarà poi valutato rapidamente dall’Agenzia Europea”. Così ha affermato Nicola Magrini, direttore generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco, a Radio 24. Saranno 300 milioni le dosi da distribuire in Europa nel 2021, un miliardo nel 2022. All’Italia spetteranno 7,3 milioni di dosi entro giugno e 14,6 milioni tra il secondo e il terzo trimestre.

Ti consigliamo come approfondimento – Scuole aperte d’estate, Governo decide: ragazzi devono studiare fino a luglio

Reithera: a che punto è il vaccino italiano?

CureVac mRNA ItaliaCureVac mRNA Italia – In Italia, così come il CureVac europeo, il vaccino Reithera è ancora nella fase di trial. I risultati della fase 1 “hanno dimostrato che una singola somministrazione è stata ben tollerata e ha generato anticorpi neutralizzanti e linfociti T contro la proteina Spike, in maniera paragonabile nelle due coorti di adulti e anziani”. Così si legge in un comunicato stampa di Reithera, rilasciato dopo aver testato 90 volontari.

Attualmente, il siero si trova alla fase 2 della Rolling Review. Coinvolge circa 900 soggetti e viene condotta in 26 centri clinici sparsi per tutta la penisola.

Il vaccino Reithera è basato su un vettore adenovirale (il virus del raffreddore del gorilla). Viene modificato in modo da non replicarsi nel corpo umano. Nel vettore adenovirale è stato inserito il codice genetico della proteina Spike. In questo modo, entrando nelle cellule umane, innesca la risposta del sistema immunitario contro il Covid. 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

quattro × 2 =