Il curriculum vincente: le regole d’oro per impressionare i recruiters

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Il curriculum vincente. Se vi state chiedendo se il curriculum vitae abbia un ruolo importante nella ricerca di un impiego professionale, la risposta è SI!

Quando ci si candida ad annuncio di lavoro, il curriculum vitae è il biglietto da visita e  il primo elemento di presentazione. L’obiettivo che sta alla base della stesura di un Cv? Fare in modo che chi lo legge, si faccia un’impressione positiva su di noi, fondamentalmente senza nemmeno sapere chi siamo.

Il curriculum vincente è quello ben scritto: il primo passo (molto) importante per far capire agli altri chi siamo e in cosa possiamo fare la differenza nel lavoro.

 

Il curriculum vincente. La premessa fondamentale è che noi non siamo il nostro curriculum. Siamo molto di più, questo è chiaro. Ma che ci piaccia oppure no, il cv è quello che viene richiesto, sempre, per candidarci ad un’offerta di lavoro.

Un recruiter che non ci conosce, non ci vede, non ci sente parlare, inizia a farsi un’idea di noi leggendo il nostro cv e da quello che legge, ahimè, “decide” se siamo profili interessanti oppure no. Ecco perché quanto è impegnativo costruire un documento, di massimo due pagine, che renda giustizia alle nostre esperienze, ai nostri sacrifici, ai nostri obiettivi. E perché no, ai nostri desideri. 

Il curriculum vincente. Scrivere un curriculum vitae non vuol dire buttare giù a casaccio date e informazioni: alcuni consigli d’oro da tenere sempre a mente quando scriviamo un cv.

 

  • Partire con un atteggiamento mentale positivo

Il curriculum vincente. La prima “sfida” da vincere quando si scrive un curriculum vitae è riuscire a partire con un atteggiamento positivo: per molti scrivere un cv è un’attività impegnativa e faticosa e soprattutto è un’attività che viene vissuta con la forte paura di non sapere cosa scrivere. Queste sensazioni sono quelle assolutamente da evitare, che affaticano la compilazione del documento e rendono la scrittura più scarna meno efficace.

  • Non esiste un solo curriculum, ma tanti curricula.

Il curriculum vincente. Non accontentiamoci mai di avere a disposizione un solo cv. Ricordiamoci che un selezionatore può impiegare meno di un minuto per raccogliere le informazioni necessarie per la posizione ricercata e ha un obiettivo molto più che chiaro: selezionare una risorsa con le caratteristiche più vicine a quelle della job profile per una determinata posizione.

Il messaggio è immediato: rielaboriamo il nostro “documento di identità professionale” per ogni candidatura.

Strutturare un cv in modo chiaro, leggibile e curato nei dettagli.

 

Il curriculum vincente. Regola numero 1, evitiamo gli errori grammaticali. Regola numero 2, scegliamo con cura lo stile e la formattazione. Regola numero 3, scegliamo i contenuti del cv in funzionale all’annuncio. Se siamo profili senior  fermiamoci nel dettagliare le esperienze a 10-15 anni, se siamo “giovani marmotte” cerchiamo di arrivare ad almeno 6 o 7 esperienze professionali. Anche se brevi.

Non meno importante, la sezione del curriculum relativa alle competenze organizzative e agli hobbies e interessi. Tutti bravi a lavorare in gruppo, tutti bravi a lavorare sotto stress, tutti idonei ad ambientarsi in contesti multinazionali, tutti bravi a svolgere in autonomia il proprio lavoro e orientati all’ obiettivo. Pensiamo a un selezionatore che ogni giorno legge questa “filastrocca” a fondo cv. Siamo creativi, osiamo e portiamo testimonianze pratiche. Non dimentichiamo mai di scrivere la frase finale di liberatoria ai sensi della legge sulla privacy che autorizza il trattamento dei dati contenuti all’ interno del curriculum.

Giuseppe De Falco

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