DaD: come la vedono gli alunni quando a scuola si è vicini ma lontani

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Gli effetti del Coronavirus hanno modificato tutte consuetudini quotidiane di tutte le persone. La pandemia ha bloccato diversi settori, dal lavoro, dal turismo ai servizi e per gli studenti anche il servizio comune e privato della scuola, vietando le lezioni in presenza e proponendo la DaD. Ovvero, didattica a distanza, da fare a casa con una piattaforma comune a tutta la scuola e senza avere il contatto con professori e compagni di classe.

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Che cos’è la DaD?

DaDLa DaD è una modalità di didattica. Essa permette a studenti e insegnanti di proseguire il percorso scolastico anche se “fisicamente” distanti. In situazioni come questa l’attivazione della didattica a distanza diventa obbligatoria.

Le App migliori da utilizzare:

Google Meet è un’applicazione di teleconferenza. Da aprile 2020 a causa dell’emergenza COVID-19 è stato reso gratuito per tutti gli utenti. Microsoft Teams è una piattaforma di comunicazione e collaborazione che combina chat di lavoro, teleconferenza, condivisione di contenuti. Lo scopo principale di Google Classroom è quello di semplificare il processo di apprendimento degli studenti.

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L’economia è cambiata?

Il non seguire le lezioni in presenza non ha ripercussioni solo nell’ambito sociale ma anche in quello economico. Una ricerca della Banca Mondiale ha stimato che il Covid, potrebbe far perdere  fino a quasi un anno di scuola. Ciò significa in termini economici perdite di reddito intorno ai 1000 dollari all’anno per ciascun studente penalizzato. In media il 5 % del reddito annuale.

Perché?

DaDA livello mondiale, se sommiamo tutte le perdite, il conto raggiunge circa 10 mila miliardi di dollari. Più di un decimo del PIL globale ogni anno. Sarebbe così messo a rischio anche l’obiettivo dell’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) di eliminare la povertà entro il 2030.

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Parola agli studenti e ai professori

Per sapere in modo dettagliato cosa ne pensano i ragazzi e docenti del Liceo Socio-Pedagogioco dell’Istituto Matilde Serao (Pomigliano d’Arco) di questa DaD, gli abbiamo posto delle domande:

Come stai vivendo questa DaD?

Questa ragazza ci ha raccontato che la DaD ha reso il suo percorso scolastico complicato e che per mancanza di tempo non si riescono a chiarire i punti che sono sfuggiti durante la spiegazione. È molto complicato riuscire a spedire i compiti in tempo data la linea e ci sono state tante esperienze ad aver reso la didattica a distanza pesante e ricca di incomprensioni tra alunni e professori.

Come state vivendo la didattica a distanza?

DaD Il professore Antonio Veloce docente di Educazione Fisica, ci ha raccontato che purtroppo questa situazione la sta vivendo male in quanto gli manca il contatto con i ragazzi, ciò riguarda anche con i colleghi in quanto anche con loro il contatto e solo tramite computer.
La professoressa Giuseppina Iossa, docente di Scienze Umane e Filosofia, ha raccontato che lei sta vivendo questa situazione molto serenamente in quanto è una situazione che non si può evitare, anzi si deve essere consapevoli che così si deve fare.

Quale sono state le prime impressioni? si sono confermate?

Il professore Veloce ha detto che a primo impatto sembrava una cosa positiva in quanto sembrava un ringiovanimento della scuola ma a lungo andare, scomparendo il rapporto con l’alunno, sembrava quasi che si lavorava con un computer.
DaDLa professoressa Iossa ha detto che inizialmente, ovvero a marzo, c’era molta più difficoltà in quanto era una situazione di emergenza invece con quest’anno scolastico ha potuto offrire un servizio migliore e ampliare l’offerta formativa.

Può raccontare un episodio spiacevole che ha reso la didattica a distanza ancora più complicata?

Il professore Veloce ha raccontato che per lui un episodio spiacevole e il fatto che non può fare la parte pratica.
Mentre la professoressa Iossa ha raccontato che quello che rende molto complicato questa DaD è la difficoltà della gestione informatica della piattaforma, e che in vista di un compito preparò un test su Teams, il giorno del compito gli alunni aprirono il file e dava solo alcune delle domande che aveva preparato. Con questo evento ci ha raccontato la sua notevole difficoltà in quanto poi ha dovuto riscrivere tutti i test.

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Pro e contro della DaD

dad, scuolaLa DaD ha i suoi pro e i contro. È comoda perché non spostandosi dall’abitazione si guadagna tempo e nel web ci sono numerose App per apprendere meglio. Uno dei contro più comuni è il problema della linea che talvolta non permette di seguire la lezione. È peggiorata l’interazione con i professori, insomma, i vantaggi sono innumerevoli così come gli svantaggi.

Consigli per la DaD

Come abbiamo notato la DaD è un nuovo metodo di studio a cui dobbiamo approcciare diversamente:

  1. consiglio è quello di organizzarsi lo studio favorendo le materia in cui abbiamo più difficoltà rispetto alle altre;
  2. consiglio: ridurre al minimo le distrazioni;
  3. consiglio: cercare di appuntare tutte le cose che il professore spiega aiutandoci con riassunti o mappe concettuali.

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