DaD: la giornata di uno studente della Matilde Serao di Pomigliano d’Arco

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La pandemia ha portato nella casa di ogni studente un nuovo tipo di didattica non più in presenza ma bensì a distanza con la DaD. Con questo articolo ci tufferemo nella giornata di un normale studente e capiremo come vive la didattica a distanza, mettendo a fuoco le problematiche createsi.

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DaD, cos’è?

DaDLa didattica a distanza o DaD, è uno degli argomenti più discussi nell’ultimo periodo. Ciò che viene tralasciato sempre è come la vivono gli studenti e come passano le loro giornate. La DaD è utilizzata per permettere ai ragazzi di proseguire gli studi senza interruzioni. Molte sono le difficoltà per gli studenti che inizialmente hanno dovuto affrontare, problemi tecnologici e organizzativi. Questo metodo è stato adottato dal 70% degli studenti in tutta Italia. Numerose sono state le piattaforme utilizzate tra cui, TeamsMeet Google Classroom. È stata adottata per evitare assembramenti o per non affollare i mezzi pubblici, poiché le contromisure risultano insufficienti.

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La giornata e come si svolge

Parola agli studenti

Abbiamo raccolto le testimonianze di alcuni studenti per contestualizzare il loro disagio in questo periodo.

Francesca, 17 anni

DaDDi solito la mia sveglia suona alle 7:30 e in pochi minuti devo essere pronta per la prima lezione del giorno che inizia alle 8:15. Ogni lezione dura 45 minuti rispetto alle 60 in presenza con 10 minuti di pausa tra l’una e l’altra. La giornata scolastica termina alle 13:35 e, se non sono impegnata in attività pomeridiane, cerco di riposarmi fino alle 16. Successivamente svolgo i compiti che occupano gran parte del pomeriggio. A fine giornata mi sento sempre più stanca di quanto mi sentissi nella didattica in presenza”. 

Angela, 17 anni 

Mi alzo alle 7:15, faccio colazione, mi lavo, mi vesto e inizio la mia giornata in DaD. Le lezioni continuano fino alle 13:35 con una pausa di 10 minuti tra un’ora e ľaltra, per poi avere il sabato libero. Le giornate sono più o meno sempre uguali. Solo il lunedì è diverso perché dalle 14:30 alle 17 sono impegnata con l’alternanza.

 

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Parola ai professori

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Prof. Gennaro Carbone

Quando inizia e quando finisce la sua giornata scolastica?

La giornata scolastica comincia alle 8:15 e finisce verso l’una o più tardi poiché in questo periodo ci sono molti impegni di formazione, corsi per la DaD e per altre App da utilizzare sempre per la didattica. Inoltre, durante il pomeriggio si organizzano vari incontri con le classi e i collegi. A ogni modo, fermo restando che è sempre meglio la didattica in presenza, gradualmente ci stiamo abituando a questo nuovo sistema, nonostante i vari problemi che possono insorgere”. 

Per la valutazione dello studente, c’è qualche differenza tra quella in DaD e quella in presenza? 

Qualche differenza c’è perché comunque le modalità sono diverse e non è la stessa cosa. Dal punto di vista della mia materia, penso che noi insegnanti di lingua siamo avvantaggiati perché, date le metodologie di insegnamento, non c’è molta differenza tra didattica a distanza e didattica in presenza. Quindi si può dire che ci sono differenze ma non tali da rendere impossibile la valutazione per quanto riguarda le verifiche orali. Il discorso è diverso per le verifiche scritte poiché vanno strutturate diversamente rispetto a quelle in presenza e bisogna adottare formati diversi.

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Come risolvere le problematiche della DaD?

La situazione è difficile per tutti, la soluzione migliore sarebbe quella di avere unempatia reciproca cercando di essere più comprensivi, così da non appesantire la didattica, e andando oltre alle figure di studente e docente ma cercando di considerare la persona dietro a esse. 

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