DaD: la scuola si “rinnova”? Ecco cosa pensano gli studenti

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Il Dpcm del 4 marzo 2020 ha stabilito la chiusura delle scuole e introdotto la DaD (didattica a distanza) come strumento integrativo all’insegnamento in presenza. Questa nuova modalità consente agli studenti di continuare la loro formazione scolastica direttamente da casa, tramite l’utilizzo di nuove tecnologie in grado di conciliare sicurezza e diritto allo studio. La DaD è entrata a far parte integralmente della vita quotidiana di studenti e insegnanti. Per quanto tempo ancora continuerà a esserci?

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DaD: cos’è davvero?

Maturità scuola ragazzi studenti istruzione concorso bando Inps istituti tecnici superiori violenza, DadLa DaD è una forma di didattica che avviene senza la presenza degli studenti e dei docenti in aula, ma si avvale di strumenti online. Cosi, l’alunno apprende in autonomia, sfruttando le potenzialità del multimediale; l’insegnante invece svolge il suo ruolo centrale. La modalità più utilizzata è la videoconferenza o meglio l’e-learning. Per lo svolgimento della DaD il Ministero dell’Istruzione ha messo a disposizione diverse piattaforme:

  • Google Classroom;
  • WeSchool;
  • Microsoft Teams;
  • Moodle.

Le lezioni si svolgono in due diverse modalità: sincrona e asincrona. La prima è la classica videolezione durante la quale si svolgono le lezioni in tempo reale con la presenza sia del docente che degli alunni. La seconda, invece, consiste in un’attività assegnata dal docente da consegnare entro un tempo stabilito senza, però, connettersi in videolezione.

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DaD: le opinioni degli studenti

DadAbbiamo chiesto un parere a chi vive ogni giorno questa realtà e ci sono giunte tantissime opinioni contrastanti.

Abbiamo intervistato tredici alunne della 4C linguistico del Liceo Matilde Serao. Ecco le prime opinioni.

  • Secondo Giulia Giova la DaD era più efficace e più semplice nel primo lockdown, poiché docenti e alunni non erano a conoscenza dei mezzi di organizzazione di tale modalità.
  • Per Elena Caliendo è un’esperienza faticosa, per l’eccessivo carico dei compiti e la mancanza di comunicazione che influisce negativamente sui singoli individui. È fuori dubbio, comunque, che la classe manchi a tutti, soprattutto ai ragazzi che ne stanno risentendo molto.
  • Natalia Frattasio pensa che la DaD sia ottima per continuare il percorso di studi anche in un periodo in cui non si può stare a contatto. Talvolta è causa sia di un malessere mentale che fisico.
  • Secondo Mariapia De Falco sarebbe un buon metodo alternativo di insegnamento, se i professori riuscissero a immedesimarsi nelle problematiche dei propri alunni, pensando a quanto questa situazione sia difficile da sostenere.
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Continuano le opinioni degli studenti sulla DaD

Proseguiamo con altre quattro opinioni delle alunne.

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  • Secondo Elena Castaldo è molto difficile seguire le lezioni in Dad e a volte angosciante poiché si trascorrono molte ore senza avere contatti umani con i compagni di classe e i professori.
  • Per Benedetta Discetti questa modalità è l’unico modo sicuro di garantire la continuità della scuola. Con l’inizio del nuovo anno scolastico la DaD si è intensificata e non è facile sostenere tante ore davanti allo schermo.
  • Secondo Elisa Galari la scuola significa anche guardare negli occhi i docenti e i compagni, confrontarsi insieme, relazionarsi e crescere. Questa non è “vera scuola“, non ci sono paragoni. Gli anni scolastici più belli si passano così… e se la connessione è lenta, si rimane fuori.
  • Serena Giordano pensa che questo metodo sia troppo duro anche se permette di proseguire il percorso di formazione.
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I pensieri degli studenti

Infine le ultime opinioni delle alunne.

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  • Secondo Matilde Auletto la DaD ha permesso di portare avanti, seppur difficilmente, l’anno scolastico. Ha consentito, tuttavia, di mantenere vivo il rapporto tra gli insegnanti e alunni.
  • Per Sara D’Agostino questo resta l’unico modo per continuare il percorso scolastico. Non mancano, però, alcuni aspetti negativi come stress e stanchezza.
  • Secondo Maria Allocca è un’esperienza che ricorderemo soprattutto per i suoi lati sfavorevoli. Al contempo è un’occasione per sentirsi vicini seppur lontani.
  • Secondo Alessandra Fuina questa è l’unica modalità sicura per poter continuare a fare scuola. Certamente si allontana dal metodo scolastico tradizionale. Un giorno potremmo dire che anche la scuola è al passo con i tempi.
  • Secondo Martina Esposito la DaD garantisce agli studenti il diritto all’istruzione. Un grande passo avanti, certamente, che però annulla le relazioni sociali e aumenta, invece, il divario digitale.
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Un possibile rientro in classe?

dadNel DPCM del 4 dicembre, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato di un possibile rientro a scuola previsto per gennaio. Sembra che si stia elaborando un piano per riavviare le lezioni anche per le scuole superiori. Attualmente in assenza dell’accordo tra il governo e le regioni il ritorno a scuola resta incerto. 

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