Daniele Carlomosti: arrestato l’attore di Romanzo criminale per torture

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Daniele Carlomosti,

Daniele Carlomosti, un nome già noto, non solo alle forze dell’ordine, ma anche agli amanti del cinema. Noto per alcune comparse nella celebre serie “Romanzo Criminale” o “Come un gatto in tangenziale”, passa ora alla cronaca criminale. Quella reale però, non delle fiction. Arrestato per torture, minacce ed estorsione. Accusato di essere il boss fondatore di un vero e proprio clan. Frequentante Massimo Carminati che, per gli amanti della serie, era “Il Nero”. Commercio e detenzione di armi da sparo. Insomma, ben più di una serie tv dove interpretava un criminale.

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Daniele Carlomosti: una vita tra fiction e realtà

napoli carabinieri arrestati, Daniele Carlomosti,Ricordate il caso di Gomorra? Il film però, non la serie tv. Bene, anche in quel caso uno degli attori era realmente un camorrista. Arrestato proprio perché identificato grazie alle scene del film. In questo caso Daniele Carlomosti era già sotto indagine e ben noto alle autorità. Di fatto, più che per le scene di Romanzo Criminale, si era fatto notare per una vita all’insegna della malavita. Non fatti di poco conto, bisogna aggiungere. Dal commercio e la detenzione di armi, passando per il traffico di droga. Con accuse su di lui come quella per tentato omicidio e tortura. Al tutto si aggiunge l’estorsione, le lesioni ed il sequestro di persona. Ritenuto come boss di un clan che porta il suo nome e che, oltre al suo arresto, ha portato in carcere altre 8 persone. Mentre 6 già risultavano arrestate.

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Daniele Carlomosti: le estorsioni e le torture

antonio natale autopsia antonio natale torturato, Daniele Carlomosti,Daniele Carlomosti, boss del clan da lui fondato, che al momento conta 14 persone in carcere, era noto soprattutto per estorsioni e torture. Oltre che per i rapporti con Massimo Carminati. Di fatto, durante le indagini svolte, sono apparsi numerosi risvolti in merito. Secondo le autorità, il clan di Carlomosti, sequestrava le persone per ottenere denaro. Una volta estorto quest’ultimo, non contento, passava alle torture, così da ottenerne ancora di più. Dalle indagini emerse, per conto dei militari, è stata ritrovata una vera e propria camera delle torture. Tra le storie più inquietanti, riportate, risulta sicuramente quella di Maurizio Cannone. Il tutto risaliva all’11 dicembre 2018, ad un mancato pagamento di 64mila euro.

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Daniele Carlomosti: la storia di Maurizio Cannone

bambino torturato, Daniele Carlomosti,Maurizio Cannone aveva un debito con Daniele Carlomosti pari a 64mila euro. I fatti della vicenda risalgono all’11 dicembre 2018. L’uomo non è in grado di saldare il debito, quindi il clan di Carlomosti lo rapisce e lo porta in un appartamento per torturarlo. La stanza è rivestita da teli di plastica, così da non lasciare tracce di sangue. I suoi torturatori gli procurano violenze fisiche di ogni tipo e lo minacciano con pistole, kalashnikov, trapani, tronchesi e forbici. Il tutto mentre viene fotografato e filmato, così da consegnare poi il materiale alla famiglia come avvertimento. “Ti taglio prima a pezzi e poi mi vado a prendere i soldi dalla tua famiglia” registrano le intercettazioni. “Ti sto ammazzando, stai per morire. Telefona a casa e digli di farmi entrare” continua. Intercettazioni che ora costano a Daniele Carlomostri il carcere.

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