Ddl Nordio approvato alla Camera. 199 favorevoli e 102 contrari. Insieme alla maggioranza il sì anche di Italia Viva e Azione.
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Ddl Nordio: cancellato l’abuso d’ufficio

Dopo l’approvazione del Senato arriva il sì anche dalla Camera e diventa legge. Il Ddl Nordio prevede l’abrogazione del reato d’ufficio nonché la modifica della disciplina sulla intercettazioni. Nonostante la critica delle opposizioni il ministro della Giustizia difende la manovra. “Il reato d’abuso d’ufficio era così evanescente che poneva sotto indagine amministratori e sindaci per le questioni più svariate e su 5mila e passa processi instaurati ogni anno, che costavano la paralisi della Pa e la paura della firma ma anche la carriera politica e salute personale, non c’erano mai condanne. Abbiamo liberato 5mila e passa amministratori l’anno dalla paura della firma”.
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Ddl Nordio. Il sì anche di Italia Viva e Azione
Anche i deputati di Azione e Italia Viva si dicono d’accordo per questo decreto con la maggioranza. Per Azione a rilasciare le prime dichiarazione è Enrico Costa: “Noi dall’opposizione apprezziamo il lavoro del governo su questo disegno di legge e il lavoro svolto dal ministro Nordio. È un primo passo, sono passi limitati con tante deroghe che speriamo siano sfrondati”.
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Ddl Nordio: la critica del M5S

La principale opposizione arriva dal Movimento 5 stelle. In particolare il capogruppo in commissione di Giustizia, Cafiero De Rato espone le sue principali preoccupazioni in merito alle modifiche sulle intercettazioni. “Si vuole impedire la conoscenza dei contenuti delle indagini. E la conoscenza è alla base della democrazia, che dovrebbe agevolare la diffusione delle conoscenze. Vogliono rendere più difficile le indagini sui colletti bianchi riducendo la pubblicazione e rendendo queste meno efficaci”.





























