De Luca: no all’accordo Stato-Regioni. Cosa riapre in Campania?

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Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha spiegato perché ha deciso di non firmare l’intesa Stato-Regioni sulla Fase 2. Secondo il suo parere, il governo avrebbe caricato di responsabilità le Regioni. “Riteniamo che spetti al ministero della Salute il dovere di dettare linee guida per garantire le condizioni base di sicurezza“. La Campania, quindi, riparte ma con cautela. Lunedì 18 maggio non è un libera tutti: per alcune attività accorrerà attendere ancora un po’.

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De Luca: aperture graduali in Campania

bar e ristoranti de lucaÈ stata firmata poco prima di mezzanotte l’ordinanza regionale n.48 della Regione Campania. Da oggi, lunedì 18 maggio, riaprono:

  • Servizi alla persona (ivi compresi parrucchieri, barbieri e centri estetici);
  • Attività commerciali al dettaglio;
  • Musei, biblioteche e luoghi di cultura.

Per gli esercizi commerciali si autorizza e raccomanda l’apertura dalle 7 alle 23, senza obbligo di chiusura domenicale. Consentito anche il servizio al banco nei bar. Per la ristorazione, a differenza di altre Regioni, occorrerà attendere il 21 maggio. L’intenzione è quella di preparare gli operatori del settore alla sanificazione e consentire di procurarsi pannelli divisori che agevoleranno l’apertura dei piccoli ristoranti.

Per quanto riguardo lo sport, sono consentiti il tennis e tutte le attività sportive con distanziamento di almeno due metri, anche circoli e associazioni sportive. Piscine e palestre rimarranno chiuse fino al 25 maggio.

Spostamenti tra regioni

assicurazioni de lucaIl governo ha indicato il 3 giugno per gli spostamenti tra regioni, senza autocertificazione. De Luca, però, non sembra d’accordo. Ha spiegato che intende attendere fino ad allora per avere un quadro preciso della situazione e comprendere se esistono le circostanze per permettere tali spostamenti in sicurezza.

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La Campania è la Regione d’Italia che ha meno risorse fra tutte le Regioni nel fondo sanitario nazionale” ha contestato De Luca. Tutte le riaperture, quindi, avverranno tenendo conto della tutela della salute dei cittadini in rapporto alle risorse sanitarie disponibili.

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