De Luca e il Natale al Covid: “Un inizio di 2021 terribile” se non si chiude

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De Luca Covid Natalecampania zona arancione

De Luca Covid Natale: il governatore campano propone chiusure strategiche nei giorni delle feste natalizie per scongiurare il rischio di una terza ondata di contagi. Anche il Comitato Tecnico Scientifico è contrario ad aperture e allentamenti.

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De Luca Covid Natale: le parole del governatore

De Luca Covid Natale

Se ci rilassiamo nel periodo natalizio, avremo un inizio 2021 terribile“. È un invito alla prudenza e alla responsabilità quello fatto oggi dal governatore della Campania Vincenzo De Luca. Evitare feste e cenoni durante il periodo delle feste per scongiurare il rischio di una terza, terribile ondata di Covid-19.

Lunedì scorso il governatore, a San Giuseppe Vesuviano per l’inaugurazione di una pista ciclabile, ha supplicato i campani. “Chiedo per questi mesi, rispetto all’epidemia, comportamenti di grande responsabilità e prudenza, soprattutto durante il periodo festivo. Adesso, in particolare nelle prossime due settimane, dobbiamo essere rigorosi e limitare al minimo i contatti anche con i familiari. Dobbiamo stare con i conviventi e non con gli altri.

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De Luca Covid Natale: anche il CTS propone strette

De Luca Covid Natale:

Anche il CTS (Comitato Tecnico Scientifico) sollecita una stretta alla mobilità nei giorni delle feste natalizie. Questo soprattutto dopo le immagini di assembramenti sconsiderati in molte città italiane viste nei giorni scorsi. “Servono misure più rigide, estese a livello nazionale, per evitare che le vacanze di Natale si trasformino nella premessa di una devastante terza ondata a gennaio” sostengono dal Comitato.

Una netta inversione di tendenza rispetto a ciò che sta accadendo proprio in questi giorni, se consideriamo che diverse regioni italiane sono diventate zona gialla nei giorni scorsi e che addirittura il Governo ha pensato ad allentamenti delle restrizioni per i giorni di festa. Purtroppo, dicono gli esperti del CTS, i numeri quotidiani dei nuovi contagi e delle vittime sono ancora molto alti, e ciò non permette di rilassarsi. Il rischio sarebbe quello di provocare una devastante terza ondata di contagi – impossibile da sostenere per il nostro sistema sanitario.

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