De Luca accusa: “Campania ultima per fornitura vaccini, una vergogna!”

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De Luca fornitura vaccini. Il governatore attacca la distribuzione iniqua dei sieri vaccinali messa in atto dal governo. E propone una vaccinazione combinata di anziani e di comparti vitali per l’economia e il turismo, in vista della stagione estiva.

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De Luca fornitura vaccini: “200mila vaccini in meno ai cittadini campani!”

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Veniamo da una settimana di grande confusione, secondo il governatore. “Imbrogli nella comunicazione di dati che falsano la realtà, proseguimento dell’operazione ‘mercato nero’ dei vaccini, assenza di una linea chiara da parte del governo. Avremmo bisogno di uno spirito unitario e concentrazione su obiettivi comuni: la fuoriuscita dal Covid e il rilancio del paese.

De Luca lamenta ingiustizie nella distribuzione dei sieri vaccinali a livello nazionale. La Campania sarebbe ogni giorno privata di 2000 dosi che le spetterebbero, per un totale di 200mila dosi. “Il commissario Figliuolo aveva promesso linea chiara: un vaccino per ogni persona. E invece siamo l’ultima regione d’Italia per distribuzione di vaccini rispetto alla popolazione. E anche nella distribuzione dei vaccini Pfizer e Moderna (quelli destinati agli anziani). È una vergogna nazionale, di cui i grandi organi di informazione non parlano e a cui i politici non pongono rimedio.

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Vaccini ai fragili ma anche a categorie economiche vitali

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Rispetto a un anno fa, quando il Covid è scoppiato, siamo in una fase diversa secondo il governatore. Da un lato abbiamo i vaccini, che l’anno scorso non c’erano. Dall’altro, alcuni settori economici sono più stremati e deboli di un anno fa – piagati da dodici mesi di chiusure. Questa nuova fare richiede rigore ma anche buonsenso. Certamente le misure preventive vanno rispettate, ma c’è bisogno anche di sostegni e ristori per le fasce economiche più fragili. “La Campania è l’unica regione che ha varato un piano di rilancio e sostegno socio-economico del valore di 1 miliardo e 20 milioni di euro, ormai 6 mesi fa. Abbiamo promosso la linea del rigore, ma anche dell’attenzione alla vita delle persone. Il rigore non deve distaccarsi dal buonsenso.

De Luca propone poi un rilancio mirato di alcuni settori economici con una vaccinazione combinata. Da un lato, proseguire la campagna vaccinale per anziani e fragili. Dall’altra tutelare con il vaccino comparti economici importanti come il trasporto pubblico, il turismo, il mondo alberghiero e della ristorazione – la cui ripartenza è fondamentale, soprattutto in vista della nuova stagione turistica. Il governatore si scaglia non tanto sulla riapertura dei ristoranti, quanto piuttosto sulla movida. “Nessuno parla mai del fenomeno della MOVIDA, che più di ogni altro veicola il contagio Covid. Lo Stato italiano è in grado di arginare questo fenomeno, di garantire il rispetto delle norme? Dopo questi mesi, non lo credo. Nei tre mesi passati abbiamo avuto un paese abbandonato a se stesso: zero controlli e zero contrasti alla movida irresponsabile. Per questo il contagio è ancora alto.

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