Governatore De luca indagato: inchiesta su ecoballe e smaltimento rifiuti

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de luca indagato

De Luca indagato: il governatore della Campania sarebbe accusato di omissione d’atti d’ufficio e altri reati in materia di ambiente e smaltimento dei rifiuti. I fatti oggetto di indagine risalirebbero al quinquennio 2015-2020.

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De Luca indagato per omissione d’atti d’ufficio

de luca indagato

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca è stato iscritto nel registro degli indagati per omissione di atti d’ufficio. Indagate insieme a lui altre 25 persone tra politici regionali; tecnici; dirigenti ed ex dirigenti di ASIA e SAPNA, le società pubbliche dei rifiuti di Napoli e della provincia. Tra gli indagati spiccano i nomi di Fulvio Bonavitacola (vice di De Luca e titolare della delega all’Ambiente); Raffaele Del Giudice (assessore di Napoli ed ex vertice di ASIA); Andrea Abbate (ex dirigente di SAPNA). Secondo l’accusa, De Luca non avrebbe azionato i poteri commissariali per imporre ai comuni e agli enti locali la realizzazione degli impianti di compostaggio e l’incremento della raccolta differenziata durante il suo primo mandato come governatore (2015-2020). Fra le altre ipotesi di reato dell’inchiesta, anche il mancato smaltimento delle ecoballe stoccate nell’hinterland napoletano.

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Dal governatore disponibilità a collaborare con i PM

Fedez telefonata De Luca, de luca indagato
Immagine dal profilo Facebook ufficiale di Vincenzo De Luca

L’indagine che ha portato alle accuse di questi giorni è partita nel 2018 da un presunto traffico illecito di rifiuti. Ora la procura punta in due direzioni: da una parte la mancata attivazione dei poteri commissariali, che avrebbero imposto il raggiungimento degli standard minimi di compostaggio e di differenziata dettati dalle norme dell’unione europea; dall’altra il mancato smaltimento delle ecoballe sul territorio napoletano.

Intanto Andrea Castaldo, legale del governatore De Luca e del suo vice, dichiara che il suo assistito non ha ricevuto nessuna informazione di garanzia. In ogni caso, il governatore si è detto pronto a consegnare alla Magistratura tutta la documentazione relativa alle attività svolte nel settore dei rifiuti in Campania al fine di dimostrare la correttezza del proprio operato e di aiutare la prosecuzione delle indagini.

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