Vaccino Sputnik, De Luca va avanti: “3,5 mln di dosi in Campania”

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De Luca Sputnik, De Luca sputnik Campania
Dall'account Twitter ufficiale di @sputnikvaccine

De Luca Sputnik Campania avrà 3,5 milioni di dosi secondo il contratto stipulato con l’azienda russa. De Luca lo ha spiegato a “Porta a Porta”. Il governatore ha sottolineato che il contratto sarà valido solo dopo l’approvazione dell’Ema e dell’Aifa. Per questo ancora una volta ha spinto per accelerare il processo decisionale sul vaccino russo. 

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De Luca Sputnik Campania: i termini dell’accordo 

de luca, De Luca sputnik campania Il governatore campano durante il suo intervento al programma di Bruno Vespa ha spiegato nel dettaglio com’è stato strutturato il contratto tra Campania e l’azienda russa. L’accordo prevede per ora l’acquisizione da parte delle Campania di 3,5 milioni di dosi in tre mesi. A queste se ne potrebbero aggiungere altri 3 milioni nei mesi successivi. Riguardo al prezzo, questo potrebbe essere rinegoziato nel caso in cui anche l’Italia decida di stringere accordi con Sputnik. De Luca ha specificato come questi termini saranno effettivi solo se l’Ema decida di approvare Sputnik. “L’accordo che abbiamo raggiunto è di questo tipo. Si fa un contratto, ma l’esecutività parte immediatamente dopo l’approvazione del vaccino da parte di Ema o Aifa. Abbiamo 4 mesi di tempo. Se in questo periodo abbiamo l’approvazione degli organi di controllo si va avanti, altrimenti decade il contratto.” 

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De Luca Sputnik Campania: “Abbiamo seguito tutte le norme” 

Ripresa AstraZeneca, De Luca sputnik campania Ancora una volta De Luca ha specificato come l’azione autonoma intrapresa dalla regione Campania sia stata fatta seguendo le norme europee e nazionali vigenti. “Non c’è alcun ostacolo. Ci si può fornire di altri vaccini al di fuori di quelli contrattualizzati dall’Unione Europea, per i quali non possono procedere né le Regioni né lo Stato Italiano. Noi siamo vincolati dalla normativa europea a non fare contrattazioni con Pfizer, Astrazeneca, Moderna e Johnson & Johnson. Per quanto riguarda le altre aziende non c’è alcun vincolo.  Dunque siamo andati avanti cercando interlocutori sul mercato mondiale.” La decisone della Campania di organizzarsi autonomamente è una conseguenza dei mancati vaccini ricevuti. “Fino a una settimana fa la Campania aveva 130mila vaccini in meno rispetto alla percentuale di abitanti che ha sul totale nazionale. Stiamo cominciando a recuperare anche quello che non ci era stato mandato.” 

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