De Luca e la zona gialla in Campania: “Non vanifichiamo gli sforzi fatti!”

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De Luca zona gialla: nel consueto appuntamento su Facebook del venerdì, il governatore contesta le nuove disposizioni del governo in materia di norme anti-contagio, e fa il punto sulla distribuzione dei vaccini in regione – con un obiettivo ambizioso.

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De Luca zona gialla: “Non è un rompete le righe!”

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Il governatore si scaglia subito contro la decisione del governo centrale di riprendere la colorazione a zone per le varie regioni italiane secondo il rischio. Sarebbe stato meglio mantenere un’unica zona arancione dappertutto, secondo De Luca, con zone rosse per le aree di particolare criticità. “Molti potrebbero pensare che la zona gialla sia un rompete le righe o un invito alla ricreazione, ma non è così. Se abbiamo comportamenti irresponsabili, fra due o tre settimane saremo costretti a chiudere di nuovo tutto.” Nuovo invito quindi alla responsabilità, alla prudenza, al rispetto delle norme anti-contagio – soprattutto visto che il numero dei positivi in questi giorni continua ad aumentare. “La Campania rimane gialla, ma non dobbiamo perdere tutto quello che abbiamo realizzato” prosegue il governatore.

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De Luca: la Campania sarà la prima a uscire dalla pandemia

Scuole Campania Campania diretta De Luca
Dalla pagina ufficiale del governatore Vincenzo De Luca

Abbiamo perso due anni di vita” continua il governatore. “Due anni in cui abbiamo dovuto cambiare tutto, le nostre abitudini, vedere intaccati gli affetti, le cose più umanamente proprie di una persona, non vivere da umani”. Per questo motivo è così importante moltiplicare gli sforzi nella campagna vaccinale. Obiettivo di De Luca è rendere la Campania prima regione d’Italia e Europa a uscire dall’epidemia entro dicembre 2021. “Bisogna fare un’operazione di straordinaria complessità organizzativa. Ciò che tutti vogliamo è riconquistare una dimensione umana che in larga misura abbiamo perduto.”

Per riuscire a vaccinare 4 milioni e 200mila campani, occorrono i vaccini e una concentrazione ossessiva sul lavoro. Questo significa migliaia di persone che per tutto l’anno si dedicano esclusivamente alle vaccinazioni. A stamane sono circa 109mila i vaccini arrivati in regione, con un tasso di somministrazione dell’85,5%. Entro gennaio, con 340mila vaccini, la regione dovrebbe essere in grado di vaccinare personale medico-sanitario e personale delle RSA, con la conseguente messa in sicurezza degli ospedali.

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