Campi Flegrei, gli esperti lanciano l’allarme: “Il suolo è più alto. Potrebbero esplodere!”

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De Natale esplosione campi flegrei: le scosse di terremoto di questi mesi hanno spinto i vulcanologi a indagare. Il suolo si è sollevato di circa 15 centimetri dal 1984 ad oggi. Tra i possibili scenari c’è un’eruzione vulcanica che potrebbe causare moltissime vittime.

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De Natale esplosione campi flegrei: troppi terremoti

terremoto, strage pasqua casilinaPaura a Napoli, per le scosse di terremoto avvenute nella zona dei Campi Flegrei. Le scosse di questi mesi sono state percepite dai cittadini “come tuoni”. I forti boati hanno spinto i vulcanologi a indagare. Il professor Giuseppe De Natale, vulcanologo dell’Ingv ha detto: “Non sappiamo il punto critico. L’attività sismica può solo aumentare finché continua il sollevamento del suolo a titolo personale. Il sollevamento del suolo è un’indicazione dell’aumento di pressione nel sottosuolo e oggi siamo quasi al livello della sismicità del periodo 1982-1984″. Un fenomeno, iniziato alla fine del 2005, «quasi perfettamente speculare all’abbassamento osservato dal 1985 al 2003 circa. Quindi, personalmente speravo che sarebbe terminato una volta raggiunto il livello del 1984. Negli ultimi mesi invece abbiamo superato la quota massima del 1984, ormai siamo diversi centimetri più sopra”.

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De Natale esplosione campi flegrei: parla l’esperto

Terremoto Napoli 2021Continua l’esperto: “Superato il valore massimo recente ottenuto nel 1984. Il livello del suolo, 15 cm in più, è il più alto che abbiamo mai sperimentato, almeno negli ultimi due secoli. È chiaro che la resistenza delle rocce non è infinita, ma noi non sappiamo con esattezza qual è il punto critico, di non ritorno. Ci troviamo dunque in una situazione non sperimentata prima. In ogni caso, il degassamento continuo che osserviamo da 17 anni provoca il riscaldamento degli acquiferi. Dunque, l’aumento di pressione interna è quasi certamente dovuto ad un afflusso progressivo di magma più profondo nella camera magmatica principale, localizzata a 7-8 km di profondità. Possiamo dire solo con certezza che, finché perdura il sollevamento del suolo, la sismicità potrà solo aumentare. Dopo di che, oggi non c’è evidenza di intrusioni magmatiche superficiali, e questo è un bene. In futuro non possiamo escludere che tali intrusioni non avvengano”.

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De Natale esplosione campi flegrei possibile

Napoli Vesuvio terremoto,L’incubo è quello di una disastrosa eruzione con emissione di ignimbrite. Ma questo secondo De Natale sarebbe estremamente improbabile. Prima di tutto perché è raro che una caldera generi più eruzioni ignimbritiche; poi perché, da modelli teorici, le eruzioni ignimbritiche da collasso calderico si preparano in diverse centinaia o migliaia di anni di continuo afflusso magmatico. Bisogna anche considerare che il magma, specialmente se parliamo di intrusioni superficiali, con il tempo si raffredda. Sarebbe necessario rendere «resiliente» l’area soprattutto nella zona rossa. Bisognerebbe consolidare gli edifici e diminuirne la densità di popolazione. In assenza di una eruzione stile Pompei scosse di terremoto più forte potrebbero rappresentare un gravissima pericolo per migliaia di persone.

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