Decreto Natale e divieti di spostamento: tante le regole, troppe le scappatoie

0
272
scorta Conte nuovo dpcm decreto natale
Fonte: profilo Facebook di Giuseppe Conte

Il tanto atteso Decreto Natale è arrivato e tante sono le regole da rispettare per le ormai prossime feste natalizie. Tra zona rossa, divieti di spostamento e chiusura di bar e ristoranti, tutta l’Italia si appresta a “festeggiare”, nel rispetto delle restrizioni per contenere la curva dei contagi e soprattutto nell’ottica di evitare il ripetersi degli eventi dei mesi estivi. Le nuove regole sono davvero così restrittive o gli italiani potrebbero facilmente trovare il modo di aggirarle, senza infrangere in alcun modo la legge? Di seguito tutte le scappatoie possibili – ma, si sottolinea, poco responsabili – per trascorrere le feste in maniera non troppo diversa dagli altri anni.

Ti consigliamo come approfondimento – Zona rossa per Natale: ecco la nuova autocertificazione per gli spostamenti

Decreto Natale: il pranzo dai parenti

Covid pranzo Natale decreto nataleLa tradizione vuole che a Natale ci si riunisca in famiglia. Zii, nonni, figli, nipoti e cugini si siedono a tavola insieme, per condividere il pranzo e l’atmosfera natalizia. Quest’anno. però, con il Decreto Natale e una seconda ondata di Covid-19, si dovrà rinunciare a grandi festeggiamenti.

Analizziamo con attenzione il punto del decreto che definisce quest’aspetto. Il testo annunciato in conferenza dal Premier Conte la sera del venerdì 18 dicembre recita: “Durante i giorni compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata, ubicata nella medesima regione, una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05:00 e le ore 22:00, e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi”. 

Inoltre, ci si potrà spostare tra le regioni se si ha un parente non autosufficiente da assistere. Quest’aspetto è specificato dalla Faq Governativa: “Lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti sarà consentito anche dal 21 al 6 gennaio. Anche tra comuni/regioni in aree diverse, ove non sia possibile assicurare loro l’assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso”.

Ti consigliamo come approfondimento – Napoli, ancora proteste dei ristoratori contro i provvedimenti di De Luca

Scappatoie al decreto Natale

Pranzo decreto nataleÈ facile intuire che le suddette norme possono essere facilmente “raggirate”. Difatti:

  • Se, ad esempio, ci si sposta con l’auto per andare a pranzare dai parenti e il nucleo familiare è composto da 4 persone, basterebbe utilizzare due macchine diverse, ciascuna con soli due passeggeri a bordo;
  • Se ci si muove a piedi, basterebbe camminare alla dovuta distanza, a due a due. Oppure, semplicemente, uscire di casa in momenti diversi;
  • Gli spostamenti verso le abitazioni private sono consentiti per “una sola volta al giorno”. Ma chi può provare che il nostro spostamento sia il secondo o il terzo della giornata?
  • Anche lo spostamento tra regioni nel caso di parenti non autosufficienti può avere un ampio margine di discrezionalità. Difatti, sono tanti i figli con genitori over 70 con patologie. Ipoteticamente, tutti potrebbero aver bisogno di assistenza.
Ti consigliamo come approfondimento – Napoli Covid Natale: dal Nord arrivano 1500 persone e le folle fanno spese

Non solo leggi

vaccino covid funziona decreto natale
Dal profilo Facebook ufficiale di Giuseppe Conte

Come specificato anche dal premier Conte in diretta da Palazzo Chigi, con il nuovo Decreto Natale nessuno andrà a verificare casa per casa quanti siano realmente i commensali a tavola. Questo perché siamo in un Paese liberal-democratico. In Italia, il Governo “non manda la Polizia a casa, a meno che non ci sia una flagranza di reato”. “Noi non entriamo nelle case degli italiani. È un decreto concepito come forte limite alla circolazione. Si esce con l’autocertificazione”.

Ciò non vuol dire che siamo esenti dai rischi e dalle nostre responsabilità. Soprattutto, non lo siamo dalle possibili conseguenze che un’altra ondata di Covid-19 porterebbe al nostro Paese. Insomma, è chiaro che questo Natale 2020 e il prossimo futuro dell’Italia sono nelle mani dei cittadini, nella responsabilità civile e nel buon senso di ognuno.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

cinque × 4 =