Decreto Rilancio: tutti i vantaggi per lavoratori, imprese e famiglie

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Dal profilo ufficiale Facebook del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte

Giovedì 16 luglio approda in Senato il nuovo Decreto Rilancio per cui il governo ha chiesto la fiducia. Il testo racchiude tutte le decisioni riguardanti la ripresa del nostro paese dopo lo stop della quarantena. Il decreto scade il 18 luglio, motivo per cui non vi potrà essere apportata più alcuna modifica. Arrivano cambiamenti e novità per lavoratori, imprese e famiglie.

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Le novità del decreto su lavoro, congedi e pensioni d’invalidità

DecretoDurante il lockdown, molti contratti di lavoro a tempo determinato, di apprendistato o in somministrazione, hanno subito un arresto. Nel decreto, tuttavia, viene chiaramente indicato che queste tipologie di contratti saranno allungate. La durata temporale in cui il contratto è stato sospeso verrà aggiunta a quella che sarebbe stata la data del termine. Per chi invece è entrato in cassa integrazione, c’è un cambiamento sulla modalità di fruizione del servizio: le ultime quattro settimane di cassa potranno essere consumate anche prima dell’inizio del mese di settembre.

Lo smart working è stato prorogato fino al 31 dicembre 2020 per la metà dei dipendenti della pubblica amministrazione. Dal 2021, il 60% di loro continuerà il lavoro da casa.

Coloro che si ritrovano a chiedere un congedo parentale, avranno un mese in più per farlo. Fino al 31 agosto 2020 tutti i dipendenti privati con figli fino a 12 anni potranno chiedere un concedo di massimo 30 giorni. In questo caso la retribuzione scenderà al 50%.

Novità anche sul fronte delle pensioni d’invalidità. Giorgia Meloni è stata la prima a firmare un emendamento che ne prevede l’aumento del 100%. Il passaggio è da 286 euro a 516 euro al mese; vale per gli invalidi civili anche al di sotto dei 60 anni e con reddito annuo fino a 6.714 euro.

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Il decreto punta sulla rottamazione e sui bonus per i trasporti

DecretoArriva un bonus, fino a 3.500 euro, per tutti coloro che acquisteranno un’auto euro 6 rottamando una vettura vecchia più di 10 anni. Potrà essere utilizzato per auto acquistate dall’1 agosto fino al 31 dicembre 2020 e con un prezzo che non supera i 40.000 euro. Se il venditore concede 2.000 euro di bonus, i restanti 1.500 euro saranno a carico dello Stato. Per chi invece non rottama, l’incentivo statale finisce per dimezzarsi. È stato potenziato, invece, il bonus aggiuntivo per le auto elettriche (fino a 10.000 euro di sconto) e per quelle ibride (fino a 6.500 euro di sconto).

Per quanto riguarda il bonus bici e monopattini elettrici, il decreto prevede un’estensione di 20 milioni di euro.

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Decreto Rilancio: cosa cambia per scuola e centri estivi

DecretoLe scuole rientrano tra le istituzioni più colpite dalla pandemia da Coronavirus. Tutti gli alunni e le insegnanti hanno lavorato da casa, tramite didattica a distanza, e talvolta in condizioni non idonee. Molti studenti hanno segnalato la carenza o la mancanza di adeguati sistemi di comunicazione nelle proprie case. Dal 14 settembre, così come comunicato dal Ministro dell’Istruzione, sarà possibile tornare in classe. Pur di rispettare le norme igieniche e le distanze di sicurezza, l’emendamento ha previsto la formazione di classi con un numero inferiore ai 15 alunni.

I centri estivi, d’altra parte, riceveranno 150 milioni in più e i progetti potranno essere estesi per tutti i ragazzi fino ai 16 anni.

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Affitti, rimborsi ed ecobonus: il decreto risana le ferite della quarantena

DecretoTutti i voucher per le vacanze cancellate a causa del Covid, se non utilizzati, prevedono il rimborso della caparra anticipata. Stesso discorso vale per concerti e spettacoli, ma solo se non riprogrammati entro un anno e mezzo; se sono annullati, il rimborso per il consumatore è immediato.

Per quanto riguarda gli affitti commerciali, e solo se il proprietario è concorde, il locatore potrà cedere il credito d’imposta del 60%.

Con il decreto del rilancio, l’ecobonus è arrivato al 110% per ristrutturazione antisismica e per migliorare l’efficienza energetica; vale anche per le seconde case unifamiliari, per le associazioni e per le società sportive. Non è cedibile, tuttavia, ad alberghi, ville di lusso e castelli.

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