Di Maio, linea dura contro la Tunisia: sospesi i fondi per la Guardia Costiera

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Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio si mostra preoccupato per la situazione sbarchi. La sua richiesta è quella di sospendere i finanziamenti alla Guardia Costiera della Tunisia. La decisione mira a mettere in tavola un piano organizzativo limpido e reale, senza sotterfugi.

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Di Maio contro Tunisi: “Prima l’organizzazione e poi i fondi”

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fonte: www.milanopost.info

Luigi Di Maio si mostra preoccupato per la questione sbarchi. Il ministro è favorevole agli sbarchi per aiuti umanitari, ma bisogna moderarli per la sicurezza nazionale. C’è bisogno di un piano ben organizzato per evitare che si ripetano situazioni come quelle di Caltanissetta e Porto Empedocle, dove sono fuggiti diversi migranti ospitati. C’è bisogno di collaborare con Tunisi per prevenire flussi migratori incontrollati, organizzando un piano di rimpatrio fatto di massimo 400 persone alla volta.
L’obiettivo è quello di rimpatriare tutti i migranti un po’ per volta, cosi come arrivano. La Guardia Costiera Tunisina riceve oltre 6 milioni di euro l’anno dall’Italia, ma nonostante ciò la situazione rimane critica.

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Di Maio contro Tunisi: le conseguenze dello scontro

tunisiaPer l’Italia la Tunisia è uno Stato sicuro, nonostante la fase di instabilità politica. L’obiettivo del Governo italiano è di agire sul problema alla nascita, bloccando le partenze.Sono stati messi a disposizione, dall’inizio di agosto, 80 voli per rimpatriare i migranti che avevano superato il lockdown in Italia. Sarà aumentata la vigilanza nella zona di Sfax, quella maggiormente interessata alle partenze.
È in corso un nuovo accordo, in modo che già dalla Tunisia sequestrino in loco le barche pronte a partire. Il piano è quello di emulare la cooperazione con Tirana per fermare i flussi dall’Albania.
La cooperazione sarà di tipo bilaterale. Verranno valorizzate le istituzioni locali per offrire opportunità di crescita e sviluppo e facilitare gli investimenti per le imprese italiane nella regione mediterranea, ma al momento sono stati sospesi i 6.5 milioni di euro in attesa di un accordo migliore.

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Cos’è successo a Caltanissetta e Porto Empedocle

tunisia184 migranti sono fuggiti dalla struttura di accoglienza di Cara di Pian del Lago di Caltanissetta. 125 sono stati rintracciati e riportati nella struttura. Erano lì dopo lo sbarco per rispettare la quarantena prevista dall’emergenza sanitaria. Mentre a Porto Empedocle, su 520 migranti, alcuni sono riusciti a fuggire dalla quarantena. Per rafforzare i controlli sono stati inviati molti militari, già in servizio per il programma “Strade sicure”. Entro pochi giorni saranno attrezzate navi-passeggeri per ospitare i migranti durante la quarantena.
Intanto, mentre Di Maio e il Ministro degli Interni Valeria Lamorgese sono in missione proprio in Tunisia, continuano gli sbarchi a Lampedusa, con un totale dei migranti ancora enormemente superiore rispetto ai posti disponibili.

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