L’addio di Di Maio distrugge Conte, M5s cola a picco: aumentano i parlamentari a seguito dell’irpino

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Di Maio lascia il movimento 5 stelle. La notizia, battuta durante la seduta in Senato, ha assunto ufficialità durante la conferenza stampa del leader irpino andata in diretta TV su Rete4. Conte e il MoVimento escono distrutti dalle dichiarazioni del titolare della Farnesina. MoVimento che continua a perdere le sue stelle.

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Di Maio: la caduta delle stelle

Di maio conte, Di MaioNegli ultimi giorni vi abbiamo raccontato l’erosione del rapporto tra Conte e Di Maio. Un rapporto che d’amore è diventato d’odio. E che ha portato a lacerazioni interne al MoVimento. Da un lato l’ex avvocato del popolo, attuale “ras della fossa” grillino. Dall’altro Di Maio e le aree più moderate e progressiste dei cinquestelle.

Il rapporto ha iniziato a deteriorarsi tra i due leader durante le elezioni per il Quirinale. L’alleanza tra Conte, Salvini e Meloni sul nome per il colle di un funzionario dei servizi segreti fu disinnescata proprio da Di Maio con Renzi, Speranza e Guerini. L’azione politica è stata indigesta al “conducente” pentastellato, che ha progressivamente iniziato una guerra interna.

La guerra di logoramento è stata spesso persa dal nuovo “capo” cinquestelle: commissioni parlamentari perse, capigruppo “benedetti” e non eletti. Non senza strascichi. L’isolamento progressivo di Di Maio ha portato a inversioni di posizioni. Come quelle sull’accantonare il limite del doppio mandato o il vero e proprio dietrofront in politica estera. Oppure a posizioni estremamente ambigue rispetto, tra le altre, a Putin, Le Pen, Trump o AfD.

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Di Maio: la “scissione dell’Hotel Bernini”

cardarelli, di maio
Dal pagina Facebook ufficiale del ministro degli Esteri Di Maio

Gli ultimi avvenimenti dei giorni scorsi avevano messo Di Maio all’angolo del movimento cinque stelle. Le dichiarazioni, molto violente, di alcuni esponenti come Ricciardi, che parlava di “corpo estraneo”, hanno contribuito a un clima che definire infame, per usare parole craxiane, è dire poco.

Ed ecco che, a seduta in Senato aperta, alcune agenzie già battevano la notizia dell’addio di Di Maio al MoVimento 5 Stelle. Nella serata, durante una conferenza all’hotel Bristol, andata in diretta TV, è stata celebrata la scissione. Non rinnegando il movimento, ha delineato la necessità di una maturità politica. E ha rimarcato che il principio per cui uno vale uno è stato travisato. “Uno non vale l’altro”.

Insomma: “basta ambiguità”. È un messaggio indirizzato a Conte e al gruppo 5stelle che ha rischiato di “minare la credibilità internazionale dell’Italia”. Per Di Maio la scelta è stata dolorosa: “Scelta che non avrei mai immaginato di fare”. “Mi sono interrogato – continua– sul percorso che il m5s ha deciso di intraprendere. Un percorso che guarda al passato. Ci siamo ancorati a vecchi modelli. Era necessario aprirsi al confronto”.

Ancora una stoccata al leader: “In questi giorni alcuni di noi sono stati messi di fronte a un bivio. Scegliere tra le posizioni del proprio partito e la statura e credibilità dell’Italia”. E Di Maio dichiara di aver scelto senza remore la prima. Memore del suo giuramento, sia da parlamentare che da ministro.

Con sé porta un bottino non indifferente: tra 50 e 90 i parlamentari che seguiranno Di Maio nella sua nuova avventura, oltre ad europarlamentari. L’unica cosa che pare certa è che Di Maio avrebbe immediatamente richiesto l’ingresso della sua componente nel PSE.

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Di Maio: i commenti e le reazioni

Di Maio missione, di maioNon mancano le reazioni, di stima, di sdegno e di costatazione.  Di Battista parla di “ignobile tradimento”. Proprio Di Battista, che al Movimento 5 stelle ha voltato le spalle nel momento storico di maggior difficoltà. Grillo, telefonicamente, glissa ogni intervento rispetto alla vicenda con sarcasmo.

Non mancano le esultanze, come quella di Calenda che fa il funerale al Movimento 5 Stelle. Anche il presidente e leader del PSI Riccardo Nencini afferma “Il fenomeno è morto”. “Osservo Grillo e ricordo i suoi vaffa. Sorrido”.

Renzi glissa semplicemente su La7 parlando di morte dei cinque stelle e di passaggio senza rischi per il governo. “Fuori ci sono cittadini che vogliono risposte sul caro benzina, sull’aumento del costo della vita, sulla situazione dei salari esigui, su uno scenario che, spero di sbagliarmi, peggiorerà nei prossimi mesi”. Anche Sgarbi ha commentato che il partito di Conte, ormai senza più stelle, dovrebbe chiamarsi “Io, Casalino, mammete e tu”.

In attesa di risvolti ulteriori, ciò che esce ha un peso incredibile. Il PD tace totalmente. Di Maio ne esce rinforzato, quasi statista. Conte ne esce totalmente distrutto, e il MoVimento 5 Stelle in liquidazione.

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