Diana Pifferi: ecco tutto quello che è emerso dall’autopsia sul corpo della bambina di 18 mesi

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Diana Pifferi autopsia

Diana Pifferi autopsia: i medici si sono riservati qualche settimana di tempo per fornire delle risposte, in quanto sono in attesa che i test forniscano dei parametri certi. Ci vorrà del tempo, quindi, per comprendere cosa abbia provocato e quando sia avvenuto il decesso della bambina di 18 mesi. Perché anche su quest’ultimo aspetto circolano delle ipotesi. Se non sono chiare le dinamiche e le tempistiche della morte della piccola Diana, la procura, dal canto suo, ha le idee chiare su come procedere nei riguardi di Alessia Pifferi, la madre della bambina.

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Diana Pifferi autopsia: ci vorrà del tempo

Diana Pifferi autopsiaL’autopsia eseguita questo pomeriggio sul corpicino della piccola Diana Pifferi non ha rivelato nulla. “Nessuna causa evidente di morte” hanno affermato i medici che hanno eseguito l’esame. Ci vorrà del tempo, quindi, affinché si possano avere delle risposte certe su quello che ha provocato il decesso della bambina di 18 mesi.

Da stabilire, come abbiamo riportato questa mattina, anche il giorno del decesso; l’ipotesi più accreditata, almeno per il momento, è che sia avvenuto almeno 24 ore prima del ritrovamento. Mercoledì mattina quando la madre ha fatto ritorno a casa.

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Diana Pifferi autopsia: come potrebbe muoversi la Procura

bakayoko polizia, Roma assalto portavalori, salerno carri armati, Napoli incidente camion, campania esplosione commissariato,Tragedia funivia Stresa, Concorso Polizia Municipale Bacoli, Veggente tedesco Madeleine McCann, Napoli bambino caduto, Verona mamma uccide figlie, Catania donna nuda, milano violenze capodanno, incidente brescia,Come riporta il Corriere della Sera, la Procura ha le idee chiare su come procedere nei confronti di Alessia Pifferi. Infatti, pare che il quadro probatorio sia talmente solido da portarla ad avanzare una richiesta di processo con rito immediato per omicidio volontario pluriaggravato.

Inoltre, il risultato delle analisi sarà cruciale per determinare quelle che sono le aggravanti. Infatti, se la polizia scientifica dovesse trovare tracce di benzodiazepine nel biberon di latte lasciato dalla Pifferi, è possibile che l’accusa di omicidio volontario si possa aggravare con il riconoscimento del «dolo pieno» e della premeditazione.

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Cosa sappiamo sul caso

Milano abbandona figlia mortaLa vicenda della piccola Diana Pifferi e di Alessia Pifferi è rimbalzata sui quotidiani nazionali.
Ma cosa è successo di preciso?
Stando alla ricostruzione degli inquirenti, Alessia Pifferi aveva lasciato la figlia di un anno e mezzo da sola in casa per sei giorni. La Pifferi, durante i primi interrogatori eseguiti dalla polizia, aveva ammesso che questa non fosse la prima volta. Pare, infatti, che lo avesse fatto diverse volte nei weekend. Tuttavia, quest’assenza prolungata è stata maggiore rispetto alle altre. Assenza alla quale la bambina non è riuscita a sopravvivere.

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