Diego Armando Maradona: i napoletani lo raccontano insieme a Jorit

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diego armando maradona
Ph Rachele Madonna

La differenza tra un calciatore e Diego Armando Maradona la senti, è nell’aria. La senti nel “e che vi siete persi?” di un signore anziano che trattiene le lacrime. Nei racconti della signora Anna. – Non è appassionata di calcio ma ci racconta che il marito, “buon’anima”, ha girato gli stadi d’Italia con una ‘Seicento’ rossa solo per vederlo. – Lo ricorda con gli occhi pieni di lacrime e di immagini legate a una maglia, un pallone, a Diego stesso. Maradona è nei racconti della gente, nei pianti dei bambini che stringono una fascia. Lacrime uguali a quelle dei loro papà che Maradona lo hanno visto e hanno urlato insieme a lui.

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Diego Armando Maradona: “E che vi siete persi”

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Ph Rachele Madonna

È passata poco più di una giornata dalla notizia che ha spezzato il cuore a migliaia di tifosi e non. Una notizia che nessuno si sarebbe immaginato. È morto il Dio del calcio, è morto Diego Armando Maradona. Un dio del calcio, un dio pagano, un “DIOS UMANO” con le proprie debolezze, i difetti e i vizi. Il ragazzino magrolino di un Barrio anonimo di Buenos Aires diventato onnipotente, capace con una sola sfera di fare magie. Il simbolo di una rivoluzione, di riscatto, di un popolo in cui si rispecchia il mondo. Un ‘Masaniello’ degli anni ’90. Un’icona, un dogma, un’istituzione vissuta e tramandata. Simbolo della rivincita del sud, della nascita dell’orgoglio meridionale di chi ha sempre visto vittorie altrui. Un campione che ha fatto sentire grandi i napoletani.

Davanti al murales dell’artista napoletano Jorit Agoch, “Dios umano”, c’erano tante persone. Gente che, se pur di passaggio, si sono fermate per ammirare quell’opera d’arte. Un’opera che sta lì da due anni, ma che adesso prende un altro significato. C’è un bambino inconsolabile tra le braccia di suo padre che cerca di dargli conforto, ma necessita anche lui di una spalla su cui piangere. Il bambino con occhi grandi stringe forte una fascia che recita: “chi ama non dimentica”. Il bambino di sua spontanea volontà ripete la frase come una preghiera, con la speranza che quel Dio faccia il miracolo, che dopo tre giorni ritorni a palleggiare e a fare le sue magie.

Poi un uomo anziano, mascherina alta di un colore azzurro molto acceso e il numero 10 giusto al centro. Iniziamo a parlare. Mentre racconta delle sue avventure da non troppo giovane ultras, si gira e con occhioni grigi mi dice “che vi siete persi”. Che ci siamo persi!

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Diego Armando Maradona e i ricordi della gente

Diego Armando Maradona
Ph Rachele Madonna

Cittadino onorario di Napoli ma sopratutto fratello, padre e figlio di tutti i napoletani ha indossato la maglia azzurra per sette anni. Sette anni collezionando i due scudetti e la Coppa Italia, Coppa Uefa e la Supercoppa italiana. L’accoppiata dell’ ’86/’87 di scudetto e Coppa Italia fu un’impresa titanica riuscita fino ad allora solo dalla Juventus. Sette anni in cui ha deliziato chi era in campo, chi lo ascoltava per radio, chi pagava mille lire per vederlo e  chi ha cantato quel “mamma ho visto Maradona”. Ha continuato a deliziare e continuerà ad affascinare generazioni successive.

Molte persone hanno tenuto a ricordarlo con una dedica, con un fiore, una candela o semplicemente commemorare la sua memoria davanti a un murales. Alcuni anche senza essere appassionati al calcio. La signora Anna, fissa davanti a quella facciata, ricorda i momenti passati con l’ormai defunto marito. “La ‘buon’anima’ era un grande tifoso. Ci teneva a esserci a ogni partita in casa. Molto spesso andava in trasferta girando gli stadi d’Italia su una ‘Seicento’ rossa“.

E infine un ragazzo, cappellino che a stento tratteneva i ricci. Tuta con il logo del Napoli, si asciugava una lacrima caduta per sbaglio, le altre le tratteneva. “Ho 23 anni, sono del ’97, lui è arrivato nell”84 e io lo narrerò ai miei figli, ma anche se non lo facessi ci sarebbe un’intera Napoli a parlare di lui. Oggi abbiamo perso tutti un parente stretto, non era sono un giocatore, era Napoli”.

Ciao D10s!

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