Digitalizzazione in Italia: a che punto siamo?

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L’ISTAT ogni anno stila un rapporto annuale, necessario per comprendere l’andamento socio-economico dell’Italia. L’indagine effettuata nel 2021 contiene un capitolo dedicato alla digitalizzazione del sistema produttivo. A che punto siamo e in che direzione è necessario muoverci?

Come viene misurata la digitalizzazione: il DESI

Per misurare lo stato di digitalizzazione in un Paese si prende in considerazione il DESI: Digital Economy and Society Index. Questo indice è stato introdotto dalla Commissione Europea nel 2014 per misurare i progressi delle varie nazioni nell’ambito della digitalizzazione sociale ed economica. Si basa su quattro dimensioni principali:

  • la connettività: misura la diffusione della banda larga e la sua qualità;
  • il capitale umano: si basa sulle competenze dei singoli cittadini;
  • l’integrazione delle tecnologie digitali: riguarda le imprese e valuta la loro digitalizzazione e l’impiego dei canali online per le vendite;
  • i servizi pubblici digitali: valuta la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

La digitalizzazione è essenziale

La pandemia ha cambiato totalmente le abitudini degli italiani. A causa dei lockdown, delle chiusure di negozi e ristoranti e delle restrizioni agli spostamenti, sia i privati che le aziende hanno dovuto adeguarsi. Non c’è stato ambito che non sia stato impattato dalla pandemia. Il 2020 ha permesso la diffusione dello smart working, modalità che consente ai dipendenti di lavorare da casa e agli imprenditori di risparmiare sui costi degli uffici. Tuttavia, solo poco più del 4% delle aziende ha ridimensionato le proprie attività in questa direzione. Le aziende dovranno quindi quest’anno investire ancora di più nella digitalizzazione. Questo anche perché il livello di digitalizzazione dei cittadini italiani è ancora troppo basso: solo il 42% ha competenze digitali, contro una media europea del 58%. Coloro che possiedono skill avanzate nell’ambito informatico sono ancora di meno: si parla del 22% contro il 33% della media europea. 

Mancano i lavoratori in ambito IT

La mancanza di digitalizzazione è un problema anche per le aziende. Infatti, in Italia mancano lavoratori nell’ambito informatico. Abbiamo meno del 40% degli occupati in questo settore contro il 66% della media europea. Mancano in modo particolare i developer. Per questo motivo, oggi è più che mai importante imparare come programmare in modo da avere i requisiti necessari per il mondo del lavoro del presente e del futuro. Sicuramente c’è stato un incremento degli specialisti IT, ma è contenuto rispetto a quello di altri Paesi. Infatti, è stato solo del 18% in Italia nel 2020, contro il 77% in Francia e il 50% in Germania.

La comunicazione con i clienti si fa sempre più digitale

A causa della pandemia di COVID-19, i clienti hanno comunicato con le ditte di più online, utilizzando social network e live chat. di conseguenza, molte aziende hanno migliorato i servizi digitali per la clientela. Anche i negozi fisici si sono attrezzati per vendere online, così come i ristoranti e le pizzerie hanno offerto la consegna a domicilio. Il cambiamento, però, è ancora lento: ancora tre quarti delle piccole imprese non vuole offrire servizi simili alla propria clientela.

I social media fanno la differenza

Nel rapporto ISTAT ci sono anche dati relativi ai social media. Infatti, prima dello scoppio della pandemia, il 45% delle grandi imprese curava settimanalmente i propri canali social, contro il 60% di fine 2021. Si prevede che nel 2022 questo numero sia ancora di più in crescita, soprattutto grazie all’aumento esponenziale di utenti su determinati social come TikTok.

In questo articolo abbiamo fatto il punto sul livello di digitalizzazione in Europa rispetto ad altri Paesi europei. Senza dubbio la pandemia di COVID-19 ha accelerato il processo di digitalizzazione nella nostra nazione. Tuttavia, c’è bisogno di crescere ancora di più, soprattutto in ambito aziendale e nella Pubblica Amministrazione. A tal proposito, è necessario formare esperti nell’ambito IT, che consentiranno di accelerare il progresso tecnologico.