Dipendenze: come gestirle in quarantena? I consigli dell’esperta

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La quarantena ci porta a riflettere sulle nostre buone e cattive abitudini. Come gestire le dipendenze e tutto ciò che comportano in un periodo tanto delicato? Abbiamo chiesto un parere alla dottoressa Maria Tinto, psicologa clinica e psicoterapeuta. È anche educatrice professionale socio-pedagogica, consulente giuridico e giornalista. Si occupa, inoltre, di sessualità e ricerca nell’ambito delle dinamiche familiari e delle relazioni di coppia, delle famiglie con caratteristiche disfunzionali e delle ripercussioni sullo sviluppo dei figli.

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Il concetto di dipendenza

dipendenzaDottoressa, potrebbe spiegarci cos’è una dipendenza?

“Dipendere da un comportamento vuol dire mettere in atto in maniera convulsa quel modo di fare nocivo per la nostra vita. Dipendere da una persona, invece, vuol dire, dal punto di vista affettivo, delegare all’altro la gestione della propria vita.

Ogni dipendenza nasce in primis dal piacere. Questo, provato la prima volta, attiva nella nostra mente quei recettori che cercano, in maniera convulsa, quello stesso piacere iniziale. Quello che i recettori non sanno – e che non permetto al soggetto di capire – è che non si proverà più la sensazione della prima voltaAnzi, riprovarci alimenterà solo il desiderio di tentare ancora. Si attiva così un circolo vizioso e si entra nella trappola della dipendenza.

Le dipendenze sono sempre più numerose, perché si sono aggiunti comportamenti nocivi sviluppati a causa delle tecnologie. A quelle da alcool e sostanze stupefacenti, si aggiungono le cosiddette nuove dipendenzedal sesso online, dal gioco d’azzardo online o dall’uso smodato del cellulare

Dipendenza vuol dire non avere più il controllo della propria vita. Il soggetto non esiste più, se non in virtù di ciò da cui dipende. È l’annullamento della persona, la rinuncia a tutti gli altri piaceri della vita, che vuol dire rinunciare alla vita stessa. La frase più toccante che ho sentito dire a un giovane tossico è stata: Io ero crack!

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Difficoltà in quarantena 

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Quali sono i rischi in quarantena?

“Anche in questo periodo le dipendenze seguono la linea dell’uso e dell’abuso.
Coloro che sono dipendenti da sostanze potrebbero andare incontro alla difficoltà di reperire la droga.

Quelli che dipendono da Internet sono maggiormente a rischio, considerata la condizione di forzato isolamento in cui si trovano: incremento del gioco d’azzardo, sex addiction, dissociazione emotiva, implementazione di tutto quello che attiene all’uso smodato del web. I giovani sono più soggetti a sviluppare una dipendenza dal mezzo informatico, poiché sono quelli che già ne facevano un uso abbastanza importante“.

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Vecchie e nuove dipendenze 

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Anche le dipendenze si modificheranno?

“Le dipendenze si modificheranno nel senso che aumenteranno, specialmente quelle legate a Internet. Non ci sono più freni all’uso eccessivo o alternative valide, in questo momento. Questo è molto grave e pericoloso, perché potrebbe comportare un aumento dei disturbi emotivi, dell’attenzione e anche cognitivi.

A ciò si aggiungono rischi seri per la salute. Anche la postura che si assume per restare connessi col mondo può diventare nociva per il nostro corpo, favorendo emicranie e dolori alla colonna vertebrale. Il rischio è alto, come in tutto ciò che accade in maniera imprevedibile”.

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