Disturbo bipolare: chi è questo sconosciuto e come affrontarlo

In Italia sono stati registrati più di un milione di casi e il disturbo bipolare continua a dilagare turbando vite e famiglie, ma quali sono le terapie utili?

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disturbo bipolare

Il disturbo bipolare è una patologia invalidante che sempre di più si intrufola subdola nelle vite e nelle famiglie portando scompiglio, confusione, disagio e angoscia. È un disturbo psichico caratterizzato da gravi e cicliche alterazioni dell’umore. Il soggetto colpito passa da fasi di estrema euforia ed eccitazione (episodi maniacali) a fasi di profonda depressione (episodi depressivi). Ciò causa disordini nel comportamento sociale e personale: dal non volere più un lavoro al non volere più una vita. La meschinità di questa malattia infatti sta nel fatto che può portare a morte, ma per la stessa mano di chi ne soffre: aumenta di 15 volte il rischio di suicidio. Si manifesta principalmente nella fascia d’età dai 15 ai 44 anni. Secondo il Ministero della Salute, è tra le principali cause di disabilità mondiali. In Italia sono stati registrati più di un milione di casi.

I passi avanti dell’Italia per la cura del disturbo bipolaredisturbo bipolare

Oggi nel nostro Paese è possibile trattare la patologia grazie a un nuovo trattamento che impiega i sali di litio. Il litio è uno stabilizzante dell’umore comunemente utilizzato come prima scelta nel trattamento del disturbo bipolare. È considerato dall’American Psychiatric Association e dal National Institute of Health and Care come “gold standard” nel trattamento della patologia. Riesce ad intervenire sia sugli episodi maniacali che su quelli depressivi, diminuendo significativamente il rischio di suicidio.

La novità non sta nella terapia stessa ma nella sua nuova cinetica: la formulazione a rilascio prolungato. Infatti, per quanto benefico sia, il litio può portare numerosi effetti collaterali, che, con il nuovo farmaco, disponibile da poco anche in Italia, vengono efficacemente ridotti.

Rispetto al rilascio immediato la nuova proposizione farmacologica permette di raggiungere concentrazioni plasmatiche di litio più stabili, e meno dannose. Inoltre, il rilascio lento permette al paziente di sottoporsi a un’unica somministrazione giornaliera, rendendo più facile l’accettazione della cura.

Come agire e a chi rivolgersi in Campaniadisturbo bipolare

Tra le cause aggravanti del disturbo bipolare ci sono il consumo di alcol e stupefacenti, ma anche diagnosi tardive. Rivolgersi al proprio medico curante già alle prime manifestazioni è importante per andare subito al punto della questione, e cercare di risolverla. In questo modo il medico potrà fare da tramite con il sistema sanitario e cominciare un percorso terapeutico immediato. In alternativa ci si può rivolgere direttamente ai Dipartimenti di Salute Mentale e neuropsichiatria. In Campania ne sono 10, uno per ogni distretto, con 194 strutture attive su territori, centri residenziali e semi-residenziali.

Affrontare questa malattia vuol dire affrontare in primis se stessi: trovare la forza di aiutarsi è la miglior terapia a rilascio prolungato esistente.

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