Divieto spostamenti: pubblicata l’ordinanza che blocca le “fughe al sud”

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Prima del decreto “Chiudi Italia” firmato nella serata di domenica da Giuseppe Conte, il governo con un’ordinanza quasi “a sorpresa” vieta gli spostamenti dal Comune in cui ci si trova. La ratio della nuova ordinanza siglata dai ministri Luciana Lamorgese (ministro dell’Interno) e Roberto Speranza (ministro della Salute) è quella di evitare le fughe di persone verso Sud. Il rischio si potrebbe concretizzare dopo l’ulteriore stop alle attività produttive annunciato ieri al premier Giuseppe Conte. In altre parole questo divieto spostamenti blocca l’esodo di massa verso le regioni meridionali dei lavoratori di quelle aziende che chiuderanno in virtù del nuovo decreto. Dunque le scene di caos come quelle avvenute alla stazione di Milano dei primi giorni di marzo non dovrebbero ripetersi.

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Divieto spostamenti: ecco cosa prevede l’ordinanza

conte Stato devreto presidente Italia governo divieto spostamentiL’ordinanza nello specifico prevede che “Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un Comune diverso da quello in cui si trovano.
Salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute

Sono giorni cruciali. Bisogna ridurre al minimo gli spostamenti. Chi da domani non andrà più al lavoro è essenziale che resti a casa. Solo così potrà aiutare tutti quelli che devono continuare a lavorare. È fondamentale che ciascuno faccia la propria parte“. Queste le parole del ministro Speranza.

Le disposizioni dell’ordinanza del divieto di spostamenti producono effetto dalla data del 22 marzo 2020. Saranno efficaci fino all’entrata in vigore di un nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di cui all’articolo 3 del decreto-legge 23 febbraio 2020.

Clicca QUI per prendere visione dell’ordinanza.
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Divieto spostamenti: sanzioni e stazioni presidiate

famiglia divieto spostamentiL’immediata entrata in vigore della misura determinerà anche un rafforzamento nel presidio delle stazioni. I primi casi si sono registrati proprio a Milano dove una decina di passeggeri non hanno superato i controlli.

Al momento chi contravviene al divieto rischia la denuncia in base all’articolo 650 del codice penale che prevede l’arresto fino a tre mesi e l’ammenda. Tuttavia il governo sta valutando anche la possibilità di emanare un nuovo provvedimento con sanzioni più severe.

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La spinta dei governatori del Sud

La nuova ordinanza si è resa necessaria soprattutto per le pressioni da parte dei governatori delle regioni del Sud. Sugli scudi tra gli altri quello campano, Vincenzo De Luca, che ha espresso vivo apprezzamento per la decisione del governo in un comunicato sulla pagina Facebook della Regione Campania.

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