Djokovic vs vaccino: “Non sono novax, ma lascio tornei se devo vaccinarmi”

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Djokovic vaccino
Dalla pagina Facebook di Novak Djokovic

Djokovic vaccino, torna a far parlare di sé il tennista serbo. Nelle sue ultime dichiarazioni ha dichiarato di essere pronto ad abbandonare i tornei. Nel caso in cui sarà richiesto l’obbligo di vaccinarsi. Lo ha ammesso nell’ultima intervista per la BBC. 

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Djokovic vaccino: le rilevazioni nell’ultima intervista 

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Ph dalla pagina Facebook ufficiale di Novak Djokovic

Nonostante la bufera generata in Australia e la mancata partecipazione agli US Open, Djokovic non si è voluto vaccinare contro il Covid. Lo ha dichiarato il tennista serbo nella sua ultima intervista per la BBC. Djokovic però sottolinea che non vuole essere associato al movimento dei no vax. “Non sono mai stato contrario ai vaccini. Ma sono sempre stato un sostenitore della libertà di scegliere cosa inserire nel proprio corpo. I principi del processo decisionale sul mio corpo sono più importanti di qualsiasi titolo o altro. Sto cercando di essere in sintonia con il mio corpo il più possibile”. Se nei prossimi tornei internazionali dovesse ripresentarsi la stessa situazione avvenuta in Australia, il serbo si dice pronto a rinunciare a tutti suoi possibili trofei futuri. “È questa il prezzo che sono disposto a pagare”. 

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Djokovic vaccino: le dichiarazioni sul caso Australia 

Djokovic vaccino, Mamma Djokovic difende figlio
Dalla pagina Facebook di Novak Djokovic

Durante l’intervista il primo tennista al mondo si esprime anche per la prima volta sul caso mediatico e burocratico avvenuto in Australia. “Non mi piace che si pensi che abbia fatto qualcosa per ottenere un test positivo e alla fine andare in Australia”. Djokovic si dice deluso da come la situazione sia stata gestita in Australia. Principalmente perché agli occhi di tutti è sembrato che il tennista abbia tentato di aggirare il sistema. Quando in realtà si è trattato solo di un errore nella documentazione di viaggio. “Il motivo per cui sono stato espulso dall’Australia è perché il ministro dell’Immigrazione ha usato la sua discrezione per annullare il mio visto. In base alla sua percezione che avrei potuto creare un sentimento anti-vax nel paese o in città. Cosa con cui non sono d’accordo”. 

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