Docente muore trombosi a Napoli – la lista si allunga. Il caso di Ilaria Pappa (questo il nome della vittima) è simile alla tragedia di Sonia Battaglia. Entrambe occupate nell’ambiente scolastico, entrambe nel programma di immunizzazione, entrambe accomunate dallo stesso tragico destino. Nei loro corpi circolava il vaccino AstraZeneca, ma non è ancora chiaro se sia stato questo a provocare le morti.
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Docente muore trombosi: è stato il vaccino?

Soli 31 anni e una carriera da insegnante. Si chiamava Ilaria Pappa, è la nuova vittima del vaccino AstraZeneca, che le era stato somministrato circa dieci giorni fa. Lo stesso periodo in cui il lotto numero ABV5811 che, dopo essere stato distribuito presso i centri di vaccinazione, è stato ritirato. La sua pericolosità ne ha vietato l’utilizzo, lasciando in vigore altri con effetti collaterali innocui. Ma è stato davvero tale farmaco a provocare la morte della donna? Dopo aver ricevuto la dose AstraZeneca, Ilaria era stata ricoverata all’Ospedale Cardarelli di Napoli: nel suo corpo, un embolo. La causa del decesso è dunque una tromboembolia, grave sin dal primo giorno di ricovero. Tuttavia, non è chiaro se ad aver provocato la malattia mortale sia stato il vaccino. Le risposte arriveranno unicamente in seguito ad autopsia e indagini approfondite.
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Docente muore trombosi: un messaggio dalla scuola
Nel frattempo, la famiglia di Ilaria, il marito, gli amici, i suoi colleghi e i suoi studenti ne piangono la mancanza. Sulla pagina Facebook dell’Istituto Cristofaro Mannella (Ischia), la scuola in cui lavorava, un messaggio d’affetto è rivolto all’anima della professoressa. “Ha lottato per ritornare tra noi, per riabbracciare il suo Salvatore e la sua famiglia, per rivedere i suoi alunni…ma non ce l’ha fatta. In questi giorni di terribile attesa abbiamo pregato e sperato per lei ma, nonostante la sua giovane età, ieri sera è volata in cielo. Ilaria veglierà adesso come un angelo sulle nostre vite. […] Che l’immenso dolore da cui siamo travolti possa trasformarsi in un’infinita preghiera per chi da oggi sarà più solo. Che la terra ti sia lieve, carissima Ilaria… non ti dimenticheremo.”





























