Draghi, minacce anonime al premier: “Togli reddito e fai la fine di Falcone!”

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Fotografia di Mario Draghi, fonte: wikipedia.org

Draghi minacce Reddito di Cittadinanza – il neo Premier ha ricevuto una minaccia di morte tramite una telefonata anonima. È avvenuto ieri, domenica 7 marzo. A riferire la vicenda è Daria Cascarano, la portavoce della piattaforma web dedicata al governo di Draghi. È scattata la denuncia alla questura di Roma.

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Draghi minacce Reddito: “Fa la fine di Falcone”

Lorenzin gaffeNaturalmente, la telefonata non è arrivata sul cellulare del Presidente del Consiglio. È stata invece indirizzata al portale web www.draghipresidente.org e a rispondere è stato un operatore. La voce, dotata di un caratteristico accento siciliano, ha chiesto se stesse parlando con Mario Draghi in persona. Alla risposta negativa, è seguita la minaccia. “Noi veniamo a Roma, non tocchi il reddito di cittadinanza, perché siamo un migliaio di persone, che non lo tocca. Lui fa la fine che ha fatto Falcone, sono state le parole. È stata immediatamente sporta denuncia formale alla questura di Roma. A raccontare il tutto è stata Daria Cascarano, la portavoce del sito internet. Ha continuato il suo discorso ad AdnKronos, affermando che non è la prima volta che accade qualcosa del genere. Le intimidazioni anonime sono all’ordine del giorno, ma “oggi si è superato il limite. La telefonata ricevuta ci ha fortemente impressionato e si è doverosamente deciso di trasferirne contenuto e testo alle autorità competenti affinché accertino l’origine, la pericolosità eventuale nonché l’identità del mittente”.

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Draghi minacce Reddito: il motivo della telefonata

treni assegno di ricollocazione bonus campi estiviassegno unico Regione Campania pensioni pensione casalingheCon il repentino e novello cambio di Governo, è probabile che ci siano mutazioni anche a livello di tasse e sussidi. Per quanto riguarda il Reddito di Cittadinanza, Draghi sta prendendo in considerazione l’idea di apportare delle modifiche nell’erogazione stessa del denaro. Nessuna decisione è stata ancora presa, ma la preoccupazione della gente rimane alta. Per il momento, i beneficiari che non hanno avuto accesso alla rata di febbraio, potranno ritirala il 15 marzo. L’accredito di marzo stesso sarà disponibile, invece, il giorno 27.

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