Draghi finisce sul presepe. Di Virgilio “Il mio è un modo per ironizzare”

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Draghi presepe Napoli

Draghi presepe Napoli – Ancora deve prestare giuramento come Presidente del Consiglio che è già diventato un nuovo pastore del presepe napoletano. Si parla ovviamente del Premier in pectore, Mario Draghi, che da oggi è presente nella bottega Di Virgilio a San Gregorio Armeno. Via San Gregorio Armeno è la nota e storica strada napoletana, celebre turisticamente per le botteghe artigiane di presepi.

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Draghi presepe Napoli, Di Virgilio: “È il mio modo per ironizzare”

Draghi presepe NapoliMario Draghi, Presidente del Consiglio incaricato, è già finito sul presepe napoletano dei ‘vip’. L’artigiano che ha realizzato la statuina è il maestro Gennaro ‘Genny’ Di Virgilio. Lo stesso Di Virgilio qualche settimana fa aveva realizzato un pastore con le fattezze di Giuseppe Conte. La statuina del Premier uscente era accompagnata dalla scritta “vado e torno”, ipotizzando così un Conte ter.

Quando realizzo un personaggio”, ha commentato Di Virgilio, “è sempre un modo per ironizzare in maniera leggera. Di questi tempi è anche utile per ribadire a chi ci governa che non deve mai dimenticarsi dell’importanza del piccolo artigianato locale in tutta Italia”.

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Di Virgilio: “Stiamo soffrendo a causa del Covid”

san gregorio armeno draghi presepe napoliGenny Di Virgilio sposta l’attenzione su San Gregorio Armeno, la rinomata strada dei presepi. Via che, in tempi normali, sarebbe affollata tutti i mesi dell’anno da curiosi, napoletani e turisti di tutte le nazionalità. Ora, date le restrizioni imposte dal Covid e dai dispositivi anti-assembramenti, San Gregorio Armeno sta vivendo una profonda crisi economica.

Stiamo soffrendo enormemente a causa del Covid e dell’azzeramento del giro d’affari”, afferma l’artigiano. “È necessario che tutte le istituzioni, da quelle locali a quelle nazionali facciano tutto quanto sia in loro potere per tutelare i commercianti. Soprattutto le botteghe storiche che potrebbero sparire per sempre a Napoli e come nelle altre città d’Italia. Speriamo in Draghi, ora”.

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