Draghi contro profughi no vax: “O si vaccinano o fanno tampone ogni 48h”

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Draghi profughi vaccini
Dalla pagina Facebook di Reuters

Draghi profughi vaccini – durante il discorso alla Camera il premier nell’annunciare il numero di profughi accolti ha tenuto a fare un precisazione. Gli ucraini non vaccinati che saranno accolto nel paese dovranno decidere se vaccinarsi o fare un tampone ogni 48 ore come la legge italiana richiede.

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Draghi profughi vaccini: il numero di sfollati in Italia 

Guerra ucraina, draghi profughi vaccini Il premier Draghi ha voluto iniziare il suo discorso dichiarando il numero approssimativo dei profughi ucraini già giunti in Italia. Una stima, ha sottolineato che “è certamente destinata ad aumentare”. Secondo le cifra della giornata di ieri sono 23.872 i profughi scappati dalla guerra e giunti e accolti in Italia. Si tratta in larga percentuale di donne e bambini. Gli uomini fino ai 17 anni infatti sono rimasti in Ucraina per combattere secondo le direttive imposte dalla legge marziale. Stando ai dati del dossier del Viminale, nello specifico si tratta di 12mila donne, 2200 uomini e 9700 bambini. I processi di accoglienza stanno al momento proseguendo senza gravi problematiche grazie anche alle associazioni di volontariato che si sono posti in prima linea per l’accoglienza. 

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Draghi profughi vaccini: linee ferma contro i novax

draghi profughi vaccini, draghi conferenza stampaDopo le stime numeriche Draghi ha continuando parlando del fronte sanitario. Su questo particolare punto il premier è stato irremovibile, precisando che le regole legati ai vaccini in Italia si estendono anche a chi scappa dalla guerra. “I profughi o fanno il tampone ogni 48 ore o accettano di vaccinarsi. Il dipartimento della protezione civile provvede alla ricognizione dei posti letto e al trasferimento pazienti inoltra agli ucraini nei centri di prima accoglienza è prevista assistenza sanitaria, sociale, psicologica, orientamento legale e corsi di lingua italiana. Nei centri sono previsti servizi anche finalizzati all’integrazione e alla formazione professionale”. Gia prima dell’inizio della guerra infatti il paese si trovava in piena nuova ondata di Covid con un aumento di ricoveri e decessi. Inoltre da tempo la percentuale di vaccinati in Ucraina era ferma al 34%. 

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Profughi vaccini: hub vaccinale a Napoli 

draghi profughi vaccini, braccio finto vaccino, anticipo terza dose, nuovo decreto legge covidSeguendo in anticipo le direttive del premier Draghi, in Campania 4 giorni fa era stato annunciato l’hub vaccinale per i profughi arrivati a Napoli. A Portici nei giorni scorsi era stato scoperto un piccolo focolaio. Grazia ai tamponi di controllo effettuati sui primi ucraini arrivati. Si tratta di 24 positivi posti già in isolamento dall’Asl di Napoli 3. Ai profughi che decideranno volontariamente di vaccinarsi, saranno aiutati nel processo burocratico dalla Polizia di Stato. Le Forze dell’Ordine procederanno infatti alla loro registrazione e al rilascio del codice Stp. Si tratta del documento necessario per gli stranieri privi di permesso di soggiorno per poter ricevere l’assistenza sanitaria in Italia. Dopo la fase di registrazione ai profughi che hanno firmato la liberatoria sarà inoculato il vaccino dal personale sanitario. Al momento una parte dei profughi già arrivati sono al residence dell’Ospedale del Mare. Altri invece hanno già ottenuto una nuova residenza. 

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