Recovery Plan, Draghi ai sindacati: “221,5 miliardi per Lavoro e imprese”

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Draghi Recovery Plan
Dalle pagine Facebook ufficIali di Maurizio Landini segretario CGIL, della Cisl Nazionale e di PierPaolo Bombardieri segretario generale UIL

Draghi Recovery Plan. Il premier Mario Draghi all’incontro tenutosi oggi con i sindacati di Cgil, Cisl e Uil ha annunciato il prossimo Consiglio dei ministri. Il Consiglio in questione si terrà questa settimana e riguarderà il Recovery Plan.

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Draghi Recovery Plan: Lavoro al primo posto

decreto sostegni DraghiDurante la riunione tenutasi oggi con i sindacati di Cgil, Cisl e Uil il premier Draghi annuncia il Consiglio dei ministri sul Recovery Plan. Tale Consiglio si svolgerà entro questa settimana. Alla riunione il premier non ha presentato bozze del probabile documento, ma ha sottolineato che saranno utilizzati 221,5 miliardi di euro. I segretari generali dei sindacati hanno posto l’attenzione sulle grandi opere da realizzare e sui commissari che le sovrintenderanno. Riguardo ai contenuti effettivi del Recovery Plan i sindacati e il premier si rincontreranno dopo il primo maggio. Inoltre, i segretari generali hanno evidenziato la volontà di Draghi a valutare gli impianti occupazionali del piano.  Secondo il segretario generale della Cgil Landini sarà necessario creare un piano straordinario per l’occupazione. Il piano in questione dovrebbe favorire il lavoro stabile ed evitare quello precario anche attraverso un coinvolgimento maggiore delle parti sociali.

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Draghi Recovery Plan: unione tra governo e sindacati

reddito di emergenza prorogaTra le richieste dei sindacati vi è la volontà di non allontanare il contenuto dai grandi investimenti già stabiliti. Si richiede di investire nel digitale, nella sostenibilità ambientale e transizione ecologica, nel lavoro, famiglia, sanità, scuola, e nel mezzogiorno. Inoltre, vi è anche la richiesta di essere più coinvolti nelle discussioni che riguardano progetti sulle attese e ricadute sociali. Il premier Draghi ha, inoltre, sottolineato la necessità di coinvolgere partiti e sindacati sull’attuazione del piano. All’uscita da Palazzo Chigi, ha rilasciato un’intervista anche il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra. Egli ha voluto evidenziare anche la richiesta di accompagnare la fase di attuazione con un patto sociale nel paese. Tale patto sociale dovrà rendere possibile la collaborazione tra governo, associazioni datoriali e sindacati. Ovviamente, i tre segretari hanno concordato sulla volontà di rendere priorità il rilanciare gli investimenti ed evitare i licenziamenti.

 

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