Premier Draghi: “Scuole primarie ripartono, ma solo se vacciniamo tutti!”

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Cosa si sa su Draghi riapertura scuole? Durante la diretta della sera del 19 marzo sull’argomento del Decreto Sostegno, il premier si è soffermato su una questione delicata. Per lui, il ritorno della didattica in presenza è di fondamentale importanza e va ufficializzata il prima possibile. Si parla, dunque, di una possibile riapertura degli istituti a partire dai giorni dopo Pasqua. Ma come è necessario procedere nelle zone ad alto contagio?

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Draghi riapertura scuole: la proposta

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Elena Bonetti, dal suo profilo Facebook ufficiale

Come ben risaputo, la scorsa sera è andata in onda una diretta a favore del Decreto Sostegno, incentivato da Mario Draghi. Ma il premier ha ritagliato uno spazio all’interno del suo discorso per poter parlare del mondo scolastico. “Direi che, per quanto mi riguarda, la scuola sarà la prima attività a riaprire quando la situazione dei contagi lo permetterà”, ha affermato. Ciò è il risultato di un dibattito politico verificatosi durante il Consiglio dei Ministri. Ad averlo proposto durante la riunione è stata Elena Bonetti, favorevole alla riapertura anche nelle zone rosse. Si parla, tuttavia, di un ritorno in presenza parziale. A sedersi ai banchi saranno solo gli alunni delle scuole primarie e medie, mentre i liceali dovranno rimanere in DAD. Tuttavia sorge un’imprescindibile condizione: la campagna vaccinale deve andare avanti e recuperare tutti i ritardi accumulati. Solo in questo modo sarà possibile agire anche nelle aree rosse e arancioni.

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Draghi riapertura scuole: e le università?

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Cristina Messa, dal sito dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca

La tematica in questione, come detto, non è affatto semplice da maneggiare. Se da un lato molti partiti politici sono propensi al ritorno, dall’altro riecheggiano forti opposizioni. Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, per l’appunto, preferisce aspettare a un vistoso miglioramento dell’RT. “La scuola non è stata né ferma né chiusa, ha dichiarato. In ambito universitario, invece, si va con più cautela. Cristina Messa, Ministro dell’Università, è titubante nella riapertura in zone ad alto rischio, pertanto gli atenei resteranno chiusi anche dopo Pasqua. È possibile ammettere in presenza unicamente le matricole, ma è necessario monitorare i dati di contagio in primis.

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