“È stata la mano di Dio”, il film da Oscar raccontato dagli attori

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è stata la mano di dio

È stata la mano di Dio attori presenti alla mostra fotografica di Gianni Fiorito aperta al Mann ci raccontano com’è stato lavorare con Sorrentino. Sono Ciro Capano e Massimiliano Gallo che ai nostri microfoni ci hanno descritto le loro emozioni sul set. 

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È stata la mano di Dio attori e regista emozionati: la lettera d’amore di Sorrentino alla madre 

è stata la mano di dio attori Paolo Sorrentino (premio oscar e simbolo di Napoli nel cinema) ha più volte detto che questo è il suo film più intimo e personale. Lo ha raccontato la notte prima degli Oscar su Instagram. Poco prima della celebrazione aveva pubblicato una foto che ritraeva lui e sua madre scrivendo. “Oggi, dopo due anni di lavoro, con la cerimonia degli Oscar, si chiude il ciclo di questo film. Da mesi mi viene chiesto perché ho fatto questo film e non ho mai trovato una risposta autentica. Oggi l’ho trovata: volevo tornare, anche solo per un attimo, a questa foto. A mia madre”. Sorrentino racconta il suo film tramite una lettera dedica alla mamma. 

“Chissà se, nell’aldilà, è consentito andare al cinema. Così mia madre potrebbe vedere la lettera che le ho scritto, attraverso questo film. La lettera che sosta tutti i giorni nell’anima dei figli diventati grandi. Dove scriviamo, col pensiero e con le parole che non abbiamo detto, quella meraviglia che è stata o non è stata, ma che sempre rimarrà nella nostra vita sentimentale, l’idea di meraviglioso. Per questo mi piace pensare, con un’ingenuità da bambino profondo, che nell’aldilà si possa vedere un film. Per dire quello che non ho potuto dire”. Un’emozione che è arrivata anche agli attori Ciro Capano e Massimiliano Gallo e di cui ci parlano. 

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È stata la mano di Dio attori ricordano il set: intervista a Ciro Capano 

è stata la mano di dio attori Salve signor Capano, vedendo le foto di questa mostra le è tornata a galla qualche emozione particolare vissuta sul set? 

“Sicuramente mi ritorna in mente l’emozione che io vedevo in Paolo quando girava queste scene. Tra l’altro tra me e Paolo c’è stata un’alchimia. Sono cose che non si possono dimenticare facilmente. Io ero un leone sul set, tutto grazie a Paolo, e penso si sia anche visto sullo schermo. Era lui il suo sguardo, la sua direzione, il suo amore e il suo dolore nello stesso momento che ci trasmetteva ogni giorno sul set.” 

Paolo Sorrentino ha definito questo come il suo film più intimo. Questa forte emozione dettata anche da un grande dolore traspariva nelle sue direttive? 

“Si è visto senza dubbio. Mi sono domandato ogni giorno sul set come abbia fatto. Tuttora io non comprendo come Paolo abbia fatto a girare questo film. Veramente. Portare sullo schermo un dolore tanto intimo deve essere stato davvero difficile”. 

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È stata la mano di Dio attori e aneddoti dal set: intervista a Massimiliano Gallo 

è stata la mano di dio attori Salve signor Gallo, Ciro Capano ci ha parlato della sensibilità ed emozione che Sorrentino aveva sul set. Sono sensazioni che anche lei condivide? 

“Assolutamente sì. Anche perché era una storia molto particolare da raccontare. Paolo è molto selettivo nello scegliere i suoi attori, soprattutto per questo film. Tutti noi quindi ci siamo sentiti molto responsabili e onorati di interpretare ciascuno i propri ruoli. Emozionati particolarmente di essere stati scelti per raccontare una storia così intima e un passaggio così delicato della sua vita. Il nostro stesso entusiasmo lo aveva anche Paolo. Aveva una grande voglia di raccontare e noi di aiutare a farlo. Per questo sul set c’era un’atmosfera molto bella.” 

Ha qualche ricordo o aneddoto particolare che custodisce particolarmente tra i tanti giorni di set? 

“Sicuramente la giornata passata tutti insieme sotto il pergolato. I giorni passati lì sono stati i più belli. In questa atmosfera di convivialità che ricordava la classica famiglia napoletana allargata. Ed è davvero così che ci sentavamo. Ci siamo davvero divertiti ed è stato tutto molto bello. Davvero indimenticabile.” 

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