“L’arte in un biglietto”, i disegni di Anna Lambiase danno nuova vita ai biglietti dell’Eav

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Eav mostra biglietti – Si è tenuta il 14 giugno a Porta Nolana nel treno storico l’esposizione dei lavori della giovane artista Anna Lambiase. La 24enne originaria di Pollena Trocchia ha dato nuova vita ai biglietti ordinari dell’Eav usandoli come tela per i suoi disegni. Un’arte che risiede nella semplicità e che attirò già 2 anni fa l’attenzione del Presidente Umberto De Gregorio e non solo. Finalmente la mostra, rimandata a causa del Covid, ha raggiunto il grande pubblico. 

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Eav mostra biglietti:  “L’Arte in un biglietto” esposta nel treno storico a Porta Nolana 

Eav mostra bigliettiL’Arte in un biglietto, un titolo evocativo per descrivere non solo le doti artistiche di Anna Lambiase ma anche il contesto in cui le ha create. “Anna Lambiase una nuova scoperta della Circumvesuviana. Una ragazza straordinaria, che trasforma l’attesa in arte, la rabbia in fantasia. Viaggiando sul treno trasforma i biglietti Eav in piccole opere d’arte”. Queste le parole del Presidente dell’Eav Umberto De Gregorio. Dai supereroi della Marvel ai personaggi della Disney, le opere della giovane artista fanno rinascere i biglietti della Circumvesuviana. Una ventata di creatività che pone l’Eav sotto una luce nuova. Esposti nel treno storico di Porta Nolana, nuovo e vecchio si incontrano e trasformano per un giorno la stazione centrale in un vero e proprio museo accessibile a tutti. Alla mostra abbiamo intervistato l’artista, che ci ha raccontato la storia dietro i suoi biglietti. 

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Eav mostra biglietti: intervista ad Anna Lambiase 

eav mostra biglietti Come nasce l’idea di usare i biglietti dell’Eav come tela per le tue opere e qual è stato il tuo primo disegno? 

“Il mio primo disegno su un biglietto è stato il teschio dell’Arizona Tea. Ero nella mia cameretta a studiare per gli esami e avevo davanti a me una bottiglia del Tè Arizona e una pila di biglietti usati. Semplicemente i disegni nascono da un momento di noia e di ansia causata da quel periodo. Disegno essenzialmente su qualsiasi cosa e in quel momento il biglietto mi è sembrata la tela migliore. A fine disegno ero molto soddisfatta del risultato e di come ci stesse bene su quel biglietto. L’ho fatto vedere a mio padre, il quale si è sorpreso chiedendomi da quando l’Eav vendesse dei biglietti così belli. Da lì ho capito la potenzialità artistica dei semplici biglietti e ho iniziato a disegnarne altri.” 

I tuoi biglietti sono diventati popolari in poco tempo attirando l’attenzione dell’Eav e non solo. Qual è stato il momento in cui hai capito che i tuoi biglietti erano diventati virali? 

“Tutto è partito circa 2 anni fa dalla pagina satirica su Facebook Vesuviana State of Mind. La pagina aveva pubblicato una foto che io avevo messo su Instagram senza però citarmi. Alcuni miei amici me lo hanno fatto notare e sono andata a scrivere un commento sotto il post qualificandomi come l’artista. Da lì hanno iniziato a contattarmi diversi giornalisti. I disegni li avevo fatti circa 5 anni prima, ma nel giro di poche ore sono scoppiati sul web. Credo di essermi resa conto che io e i miei disegni fossimo diventati virali quando scrivendo sulla barra di Google il mio nome ho visto decine di articoli che ne parlavano.” 

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Eav mostra biglietti: la cancellazione per Covid e la riorganizzazione 

eav mostra biglietti La mostra era prevista per febbraio 2020 ma il Covid ha bloccato tutto. Come hai reagito alla prima cancellazione della mostra e alla riorganizzazione due anni dopo? 

“Quando è stata rimandata credevo, come tutti, che il Covid sarebbe passato dopo pochi mesi. Con l’aggravarsi della situazione e la cancellazione dell’evento ci sono rimasta ovviamente molto male. Le organizzatrici della mostra mi avevano assicurato che l’esposizione era solo rimandata, ma dopo circa 2 anni, devo essere sincera, stavo un po’ perdendo le speranze. Fino al mese scorso in cui sono state ricontatta e mi hanno proposto questa mostra fantastica addirittura all’interno di un treno storico. Ancora non riesco a credere che siamo qui, mi sembra ancora un sogno ad occhi aperti.” 

Tra i tuoi disegni esposti, ne hai un preferito oppure uno a cui sei particolarmente legata? 

“Di quelli esposti credo il mio preferito sia sicuramente Woody e Buzz. Toy Story è il mio cartone animato del cuore, che guardavo sempre da piccola. Anche se i miei disegni si spaziano tra supereroi, personaggi di libri ecc, i disegni che prendono ispirazione dalla Disney sono sicuramente quelli a cui sono più legata anche emotivamente.”

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Eav mostra biglietti: intervista all’ingegnere Pasquale Sposito e alla Dott.essa Anna Sammarruco 

eav mostra biglietti All’evento era presente anche l’ingegnere Pasquale Sposito per congratularsi e premiare la giovane artista con una targa celebrativa. All’ingegnere Sposito e alla Dottoressa Anna Sammarucco, una delle organizzatrici dell’evento, abbiamo rivolto alcune domande sull’evento Eav. 

Come siete venuti a conoscenza dei disegni di Anna ? 

Dott.essa Sammarruco: Anna è scoppiata sui social tramite un passaparola che è diventato virale. Il presidente dell’Eav Umberto De Gregorio ha visto le foto dei suoi biglietti e ne è rimasto subito colpito. Si tratta comunque di una pendolare che compra i biglietti e li trasforma in opere d’arte. Un gesto che abbiamo ritenuto giusto elogiare sia per il talento della ragazza che per il senso civico che questi biglietti rappresentano. La nostra forte volontà a voler riorganizzare la mostra che era pensata per febbraio 2020 è sia un simbolo di rinascita sia un “premio” e un traguardo per Anna di cui non l’abbiamo voluta privare. Inoltre giova anche all’immagine dell’Eav come azienda.

Dopo la mostra di oggi i biglietti saranno ridati all’artista. È stata pensata una possibile affissione permanente nella stazione? 

Ing. Spostito: “Si può valutare qualche ipotesi. Al momento stiamo ristrutturando la sede al piano superiore di Porta Nolana. A fine anno contiamo di terminare i lavori. Ci sarà sicuramente uno spazio espositivo che vogliamo usare sia per mostrare materiali tecnici storici, ma anche come spazio per esporre le opere di artisti come Anna. Siamo felicemente aperti alla possibilità di iniziative simili a questa.” 

 

 

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