Nel 2026 il cielo darà spettacolo. Sono varie infatti le eclissi di Sole che si verificheranno. Dal 2026 al 2028, la Terra sperimenterà una doppia cascata di eclissi: tre eclissi solari totali (agosto 2026, agosto 2027 e luglio 2028) e tre eclissi solari anulari (febbraio 2026, febbraio 2027 e gennaio 2028), una ripetizione di un modello osservato l’ultima volta dal 2008 al 2010.
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Eclissi: cosa dobbiamo aspettarci in questo 2026

L’emozione inizia con l’eclissi solare totale del 12 agosto 2026. Sarà la prima eclissi totale visibile dall’Europa dal 2015 e la prima dall’Europa continentale dal 1999.
Il percorso di totalità inizierà nella remota Siberia, attraverserà la Groenlandia orientale e l’Islanda occidentale, per poi attraversare la Spagna settentrionale, prima di uscire appena a est delle Isole Baleari nel Mediterraneo. Gli osservatori nello Scoresby Sund in Groenlandia, nelle penisole islandesi di Reykjanes e Snæfellsnes e nelle città spagnole di Leon, Burgos e Valladolid si troveranno all’interno del percorso e vedranno la spettrale corona solare. Sebbene la totalità durerà poco più di due minuti al suo massimo, la posizione bassa del sole eclissato, in particolare in Spagna, offrirà alcune spettacolari opportunità fotografiche.
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Tra storia e leggenda, i racconti dei popoli antichi
Il fenomeno ha sempre affascinato i popoli antichi che lo hanno tramandato in diversi racconti di generazione in generazione. Possiamo citare presagi biblici che parlavano di Luna, Sole e stelle come segnali che Dio volesse inviare sulla Terra. Da sempre, il fenomeno naturale non era visto di buon occhio, basti pensare ciò che vociferava nell’antica Roma. Le eclissi lunari (come quelle solari) erano dagli antichi interpretate come un segno della collera della divinità lunare, come la prova di una vicenda, di una lotta mitica che si compiva in cielo.
Spesso sono state associate a effetti nefasti sulla vita delle persone. Per i soldati soprattutto, erano un presagio di morte imminente o di grande disgrazia e facevano di tutto per scacciare il buio e far tornare la “dea”. Pochi popoli davano al fenomeno un significato romantico, ossia l’incontro amoroso tra il sole e la luna.
Tra le tante, una storia particolare è quella del popolo dei Batammaliba, abitanti del Togo e del Benin. Secondo questo popolo, quando si ha un’eclissi solare, vuol dire che il Sole e la Luna stanno litigando e la gente li incoraggia a fare pace. La si vede quindi come un momento per lasciarsi alle spalle vecchi rancori e litigi. Una leggenda che sopravvive ancora oggi.
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Eclissi lunare: il 2026 sarà “blood” e “pink”
Dalle superlune luminose a una rara Luna di Sangue, il cielo notturno ci regalerà momenti che sembreranno irreali, se alzerai lo sguardo al momento giusto.
Il 3 marzo 2026 è l’evento principale.
Quella notte, la Luna Piena scivolerà lentamente nell’ombra della Terra e diventerà di un rosso intenso durante un’eclissi lunare totale. È ciò che viene chiamato Luna di Sangue niente filtri, nessun trucco fotografico, solo un puro allineamento cosmico. E sì, sarà visibile da molte parti del mondo, inclusa l’India.
Come se non bastasse, il 2026 porterà anche una Luna Blu a maggio, ovvero due Lune Piene nello stesso mese un evento che non accade ogni anno. Dalla Luna del Lupo di gennaio alla Luna Fredda della Vigilia di Natale, ogni Luna Piena porta con sé la propria storia, il proprio nome e la propria energia.
Eclissi solare: gli spettacoli del 2027
Il 2 agosto 2027, un’eclissi solare totale della durata massima di 6 minuti e 22 secondi vedrà l’ombra della luna muoversi lentamente sulla Spagna meridionale, sul Nord Africa e sul Medio Oriente. Sarà visibile da monumenti storici e culturali, tra cui Luxor, in Egitto, disseminata di templi e monumenti, offrendo una vista quasi garantita della corona solare in caso di cielo sereno (anche se sono possibili tempeste di polvere). Non c’è da stupirsi che venga soprannominata “l’eclissi del secolo”.
Il fenomeno si potrà osservare anche dall’Italia, ma solamente come eclissi parziale. Da noi, infatti, il disco lunare non coprirà completamente quello del Sole. Le percentuali di copertura andranno dal 55% nel Triveneto fino al 99,8% – quindi quasi totale – a Lampedusa.
La parta dei pianeti: il grande spettacolo del 2026
Sabato 28 febbraio 2026, anche dall’Italia, potrai assistere a quella che nei media viene chiamata “parata di pianeti”: sei pianeti saranno contemporaneamente sopra l’orizzonte nelle ore serali (Mercurio, Venere, Saturno, Nettuno, Urano e Giove).
Lo spettacolo non sarà facile da osservare: Venere e Giove sono i più facili da vedere; Saturno è visibile ma sarà molto basso nel crepuscolo; Mercurio sarà basso e può perdersi nella foschia; Urano richiede almeno binocoli in un cielo buio; Nettuno è il più ostico e in genere serve un piccolo telescopio.
Come vedere questa parata? Usa la funzione Planet Walk nella app gratuita Star Walk 2 per vedere come i pianeti si allineeranno dalla tua posizione nella data indicata.
Arriva la luna rosa: ecco la data

La Luna Rosa di aprile 2026 è uno degli eventi astronomici più attesi della primavera, momento speciale per astronomi, fotografi e appassionati del cielo notturno.
La Luna Piena di aprile 2026 raggiungerà il momento di massima illuminazione il 2 aprile 2026 alle ore 04:11 (ora italiana) a una distanza di 384.400 km dalla Terra. Sebbene il picco si verifichi nelle prime ore del mattino, la luna apparirà praticamente piena sia la sera del 1 aprile che quella del 2 aprile.
Aprile 2026, ecco altre due date eccellenti
Due comete saranno visibili nel cielo contemporaneamente. Un evento **una volta nella vita** che puoi ammirare **senza telescopio**.
**4 aprile:** picco della “Cometa di Pasqua”
**17-26 aprile:** la “Finestra d’Oro” per vedere **entrambe le comete**
La “Cometa di Pasqua”, il cui vero nome è C/2026 A1, è una rara cometa radente solare, dato che passa molto vicino al Sole e appartiene al gruppo delle comete di Kreutz note per sviluppare code lunghissime e luminose, ma che durano decisamente poco.
Per seguire la traiettoria della cometa di Pasqua in tempo reale si consiglia di utilizzare app di astronomia come Sky Walk in modo da non perderla e vedere se davvero regalerà agli astrofili quello che sarebbe l’evento astronomico del 2026.



































