Edoardo Troise: il mondo in Campania e la Campania nel mondo attraverso il ballo

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Edoardo Troise

Il ballo mostra innumerevoli volte di essere un linguaggio universale e una chiave di successo che non conosce porte in grado di resisterle. Ne sa qualcosa Edoardo Troise, che, partito da Avellino, insieme alla sua compagnia di ballo ha saputo conquistare premi mondiali.

Un talento coltivato fin da giovanissimo, quando aveva nove anni, poi la partecipazione a vari gruppi di coreographic team, i primi premi e riconoscimenti. Il tutto con uno specifico filo conduttore: le danze caraibiche e africane.
A tutt’oggi infatti Edoardo è insegnante danze caraibiche e tecnico nazionale di Kizomba, ballo angolano sta conquistando l’Europa con la sua sensualità. Edoardo Troise racconta la sua storia ai microfoni di Informa Press

Salve Edoardo, cosa ha voluto dire per il tuo percorso essere campano?

Edoardo TroiseInnanzitutto un saluto a tutti i lettori di Informa Press. Per chi fa danze caraibiche e africane, come me, essere campano vuol dire partire da una terra difficile e stimolante.
Qui la cultura e la passione per questo tipo di balli sono solo agli inizi; per questo anch’io ho continuato il mio percorso fuori dalla Campania. Ma non ho mai dimenticato le mie origini: tutto ciò che ho imparato e conquistato nella mia carriera, soprattutto facendo parte della Full Project Company, compagnia pugliese fondata dai maestri Luigi Bellomo e Luigi Bianco, l’ho poi riportato qui. Aver aperto la mia scuola di ballo ad Avellino è insieme la conquista di un obiettivo e una nuova sfida da affrontare. Nel 2014 ho aperto la “New Caribe” e quest’anno ho fatto il primo spettacolo internazionale con loro, in Spagna. Sono orgoglioso, ma non mi accontento.

Nel 2018 la Full Project Company (di cui io, Edoardo Troise, faccio parte, nella seconda squadra) ha vinto i campionati del mondo di Salsa a Las Vegas. Ma questo è solo l’inizio…

Cosa intendi?

Se sono tornato qui è per aprire gli occhi a una realtà che ha tanto da dare e per portare i miei allievi nel mondo attraverso il ballo, esattamente come sto facendo io. So che è una strada lunga, ma i primi passi sono stati intrapresi. E non abbiamo affatto intenzione di fermarci.

Per finire, Edoardo: in base alla tua esperienza, che consiglio daresti ai ragazzi come te che stanno coltivando il proprio sogno?

Se è il tuo sogno lo capisci subito. È l’ultima cosa a cui pensi quando vai a dormire e il tuo primo pensiero appena sveglio. E se quel sogno è la danza, non puoi ignorarlo: è il tuo corpo a fartelo seguire. E resta una cosa da dire, ancora oggi: il ballo un destino che travalica ogni differenza. Può essere il sogno di un bambino o di una bambina, non sarà certo questo un ostacolo per il suo coronamento.

Non ci resta che ringraziare Edoardo Troise e augurargli di percorrere al meglio la sua strada. A passi di danza, si intende.

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