Vaccini, quale protegge più a lungo? I risultati dei primi studi

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Efficacia vaccini: è l’oggetto dei primi studi, i cui risultati sono stati pubblicati dopo quasi 9 mesi dall’inizio delle prime immunizzazioni. Una ricerca in particolare si è concentrata sulle differenze di risposta immunitaria tra un campione di vaccinati con Pfizer e uno di vaccinati con Moderna. 

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Efficacia vaccini: lo studio della rivista americana 

mischiare vaccini, efficacia vaccini Lo studio in questione è stato pubblicato la scorsa settimana dalla rivista americana JAMA. I ricercatori avevano l’obiettivo di registrare le differenza tra i due principali vaccini utilizzati a livello internazionale. Inoltre la volontà era anche quella di verificare l’efficacia dei vaccini contro la variante Delta, al momento la più pericolosa in circolazione. Il timore della comunità pubblica al momento è che i vaccini somministrati non proteggano dalla variante in questione. Preoccupazione acuita anche dal caso Israele. Il paese sta affrontando un aumento dei contagi, soprattutto nel personale sanitario in seguito all’arrivo della variante Delta. Gli sudi pubblicati dal governo israeliano hanno evidenziato una diminuzione dell’efficacia del 15% nei vaccinati a gennaio. Proprio per questo repentino aumento dei contagi Israele ha infatti già iniziato con la somministrazione della terza dose alla popolazione. 

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Efficacia vaccini: le differenze tra Pfizer e Moderna 

efficacia vaccini, vaccini covid Italia zona rossa operatrice novax positiva vaxzevria vaccino astrazeneca, contratto ue astrazenecaLo studio americano al principio della ricerca sottolinea come i risultati riscontrati siano frutto di un campione ancora considerevolmente piccolo. Entrambi i vaccini sono stati considerati efficaci contro le forme più gravi di Covid. Tuttavia nei vaccinati con Moderna è stato rilevato un numero di anticorpi nettamente superiore. Conseguentemente quindi è stata evidenziata anche una miglior protezione dalle varianti in circolazione. I risultati cambiano ulteriormente sui vaccinati che hanno ricevuto la seconda dose da diversi mesi. La percentuale di efficacia di Pfizer è scesa all’80% in chi ha ricevuta la seconda dose dopo 4 o 6 mesi. Invece nei vaccinati Moderna, anche dopo 6 mesi dalla seconda dose, la percentuale di efficacia resta del 93%. 

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Efficacia vaccini: i risultati su AstraZeneca 

efficacia vaccini L’efficacia di protezione di Pfizer è stata inoltre confortata anche con altri vaccini sul mercato. Ricercatori inglesi hanno dichiarato come la percentuale di efficacia nel vaccino AstraZeneca diminuisca più lentamente rispetto a quella di Pfizer. Infatti a distanza di 6 mesi la percentuale di efficacia di AstraZeneca ha perso 10 punti di percentuale arrivando al 75%. Seppur la percentuale di Pfizer sia maggiore, nello stesso periodo di tempo il vaccino americano ha perso invece 14 punti di percentuale. Lo studio americano conferma nelle sue conclusioni come in tutti i vaccini analizzati la protezione dall’ospedalizzazione e dalle varianti resta comunque molto alta. 

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