Egitto, nuova autostrada tra le piramidi. A rischio l’integrità dei monumenti

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Egitto

EGITTO – Il generale e presidente egiziano Al-Sisi ha approfittato del lockdown dei mesi scorsi per avviare i lavori di costruzione di un’autostrada accanto alle rovine delle Piramidi. Il tratto stradale passerà a 2,5 chilometri dalle tombe di Cheope, Chefren e Micerino. Forte è il disappunto degli archeologi, preoccupati per la “salute” dei preziosi resti storici. Il segretario del Consiglio archeologico del governo, Mustafa al-Waziri, afferma invece che questa sarà una svolta positiva per il problema traffico.

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Cantieri avviati durante la quarantena in Egitto

EgittoIl Cairo, la capitale dell’Egitto, è una delle città più trafficate al mondo. Proprio per questo motivo, Al-Sisi ha deciso di risolvere il problema dell’inquinamento iniziando a costruire una nuova autostrada. L’inizio dei cantieri è stato predisposto durante il periodo di quarantena. È accaduto proprio mentre l’intero Egitto (come molti altri Paesi del mondo) era impegnato nella lotta al Coronavirus. Proprio allora, infatti, sono comparse le macchine che hanno cominciato a lavorare indisturbate.

Il tratto dovrebbe avere una diramazione. Le due strade – una parte verso nord e l’altra verso sud – taglieranno in tre porzioni una delle piane più famose e fotografate al mondo, ovvero quella di Giza. Racchiudere nell’asfalto una delle sette meraviglie del mondo sembra proprio essere un’idea che fa storcere il naso a molte persone.

Le piramidi, già da tempo, sono soggette a corrosione a causa dello smog e delle polveri prodotte dall’edilizia. Con l’introduzione di due diramazioni autostradali a otto corsie, la situazione potrebbe peggiorare. Una parte di strada passerà a circa 2,5 chilometri dalla tomba di Cheope, l’altra invece fra la piramide a gradoni di Saqqara e la necropoli di Dahshur.

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L’integrità della Piana d’Egitto “andrà distrutta”

EgittoLa Piana di Giza non è naturale. È stata innalzata dagli antichi Egizi, che la chiamarono “L’Orizzonte di Cheope”. Da quel momento, ingegneri e architetti ne hanno studiato l’orientamento in modo tale da disporre le tombe dei faraoni in base alle costellazioni.

È un vero e proprio capolavoro dell’intelletto umano, conservato da migliaia di anni. Proprio per questo motivo, secondo le parole di un anonimo archeologo egiziano, bisogna prestare attenzione, altrimenti “l’integrità della Piana andrà distrutta”. A causa del nuovo progetto autostradale, i monumenti saranno maggiormente esposti a vandalismi e non si potranno fare nuovi scavi in un sito in cui c’è ancora molto da scoprire. Ne risentirebbe anche il turismo, già piegato dalla pandemia. La zona più fotografata d’Egitto, infatti, cambierebbe volto in maniera permanente.

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“L’Egitto ha bisogno di cambiare”

EgittoIl segretario del Consiglio archeologico del governo di Al-Sisi, Mustafa Al-Waziri, ha affermato che la costruzione dell’autostrada è un passo necessario. Infatti, l’inquinamento ha raggiunto un tasso molto alto nella capitale. Complice è la rete stradale, che si sviluppa in modo troppo concentrato. Per giunta, secondo il segretario, “le strade attuali, sempre strapiene, sono molto più vicine alle Piramidi rispetto alle future autostrade”.

Riguardo le nuove diramazioni che percorreranno la Piana, Mustafa Al-Waziri ha rassicurato: “Saranno costruite con cura. Avremo bus elettrici per non inquinare. I nuovi collegamenti ridurranno enormemente il traffico”.

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